Contenuto esterno

Il seguente contenuto proviene da partner esterni. Non possiamo dunque garantire che sia accessibile per tutti gli utenti.

La Borsa svizzera spinge sull'acceleratore, con l'indice SMI dei titoli guida che a due ore dalla chiusura segna un progresso del 3,06% a 8'531,20 punti, mentre l'indice complessivo SPI sale del 2,79% a quota 8'704,08.

Zurigo recupera quindi almeno in parte le perdite degli scorsi giorni dopo che ieri sera, parlando all'Università del Massachusetts, la presidente della Fed Janet Yellen ha lasciato intendere che un rialzo dei tassi sarà verosimilmente opportuno prima di fine 2015.

"Sarà probabilmente appropriato aumentare i tassi a un certo punto nel corso dell'anno e continuare a farlo in modo graduale con il mercato del lavoro che migliora e l'inflazione che si muove verso il 2%", ha detto la Yellen. Un commentatore ha rilevato che il suo discorso ha attenuato il clima di incertezza che regnava sui mercati dopo che la Fed di recente aveva deciso di non modificare la propria politica monetaria.

Sulla piazza zurighese corrono i titoli più penalizzati dal recente trend negativo. Bene i pesi massimi difensivi, con Novartis a +4,13%, Roche a +2,90% e il colosso dell'alimentare Nestlé a +2,77%. Balzo in avanti anche per i bancari: Ubs guadagna il 4,06%, Credit Suisse il 2,68% e Julius Bär il 3,07%. Nel segmento del lusso allungano il passo Richemont (+3,79%) e Swatch (+2,46%). In controtendenza rispetto all'andamento del mercato solo la volatile Transocean, che arretra del 2,30%.

Sul mercato allargato in ripresa Schindler (+3,27%): ieri il titolo aveva perso il 6,77% dopo una notizia secondo cui due dirigenti cinesi del gruppo lucernese erano stati fermati in patria per essere interrogati a causa di presunte irregolarità finanziarie ai danni dell'azienda.

Neuer Inhalt

Horizontal Line


subscription form

Abbonatevi alla nostra newsletter gratuita per ricevere i nostri articoli.

swissinfo IT

Unitevi alla nostra pagina Facebook in italiano

SDA-ATS