Contenuto esterno

Il seguente contenuto proviene da partner esterni. Non possiamo dunque garantire che sia accessibile per tutti gli utenti.

La borsa svizzera accelera con l'indice SMI dei principali titoli che in fine di mattinata segna un progresso dell'1,10% a quota 8'604.03 punti, mentre l'indice complessivo SPI avanza dell'1,07% a 8'772.80 punti.

Molto richiesti appaiono i titoli finanziari, in particolare i bancari, che dai massimi annuali di luglio hanno perso terreno in misura maggiore rispetto all'andamento generale dei listini.

I mercati sono in attesa del dato sulla disoccupazione negli Stati Uniti in settembre che sarà pubblicato questo pomeriggio: dalle statistiche gli investitori sperano di ricavare informazioni più chiare sulla tempistica di un eventuale rialzo dei tassi da parte della Banca centrale.

Secondo il presidente della Fed di Chicago John Williams il ritocco verso l'alto dovrà intervenire ancora quest'anno per raffreddare un poco l'economia della prima potenza mondiale.

Ieri sera il vice presidente della Banca nazionale svizzera Fritz Zurbrügg ha ribadito che l'istituto è pronto a intervenire sui mercati per indebolire il franco, che continua ad essere sopravvalutato. Zurbrügg ha anche detto che l'introduzione di tassi negativi è una misura limitata nel tempo.

Sulla piazza zurighese allungano decisamente il passo UBS (+2,63%), Credit Suisse (+2,94%) e Julius Bär (+3,71%).

Intonazione positiva anche per i pesi massimi difensivi, con il colosso dell'alimentare Nestlé a +1,02%. Tra i farmaceutici Novartis avanza dello 0,84% e Roche dello 0,51%.

Scivolano invece sotto la soglia della parità Actelion (-0,24%), Givaudan (-0,19%) e la volatile Transocean (-1,51%).

Neuer Inhalt

Horizontal Line


subscription form

Abbonatevi alla nostra newsletter gratuita per ricevere i nostri articoli.

swissinfo IT

Unitevi alla nostra pagina Facebook in italiano

SDA-ATS