Contenuto esterno

Il seguente contenuto proviene da partner esterni. Non possiamo dunque garantire che sia accessibile per tutti gli utenti.

I timori sulla congiuntura mondiale, alimentati della decisione sui tassi della Fed, spingono ulteriormente in ribasso alla borsa svizzera: alle 15.10 l'indice dei valori guida SMI segnava 8716,67 punti, in flessione dell'1,50% rispetto a ieri.

Il listino globale SPI perdeva l'1,34% a 8893,96 punti. Gli investitori stanno reagendo con inquietudine alla rinuncia da parte della Federal Reseve di aumentare il costo del denaro. Il contesto interno americano - è il ragionamento degli analisti - non giustifica lo status quo, quindi se la Fed non alza i tassi è perché teme per quanto sta accadendo in Cina e non esclude nuove turbolenze.

L'esitazione dell'istituto riflette un'incertezza di fondo che non è mai positiva per le azioni, fanno notare gli specialisti. La Fed aveva la possibilità di fare chiarezza e non l'ha fatto: ancora una volta rimangono poco chiari i tempi del rientro dalla politica monetaria ultraespansiva praticata dalla banca centrale. Il pericolo è che ora i mercati inseguano con ancora più nervosismo ogni dato congiunturale che viene pubblicato.

La volatilità è peraltro favorita nella seduta odierna anche dal fatto che oggi è il cosiddetto "giorno della streghe": quattro volte all'anno - il penultimo venerdì alla fine di ogni trimestre - scadono infatti futures e opzioni su indici e azioni, ciò che provoca spesso un aumento degli scambi e sbalzi non indifferenti.

Anche sul fronte interno i movimenti dei singoli titoli sono almeno in parte assai marcati, pur in assenza di notizie di rilievo. In difficoltà, come nel resto d'Europa, sono i bancari: UBS cede il 3,53%, Credit Suisse il 3,84% e Julius Bär il 2,78%. A non molta distanza si muove Zurich (-2,21%), mentre l'altro assicurativo Swiss Re si limita a un -0,83%.

Male orientati si presentano anche i valori maggiormente esposti ai cicli congiunturali come ABB (-2,65%), Adecco (-2,40%), Geberit (-1,20%) e LafargeHolcim (-3,09%). Nel segmento del lusso Swatch (-1,17%) si difende meglio di Richemont (-2,85%). Transocean (-3,53%) ha interrotto un trend positivo che l'interessava da diverse sedute.

Fra i pesi massimi difensivi Nestlé (-0,27%) contiene le perdite meglio di Roche (-1,00%) e Novartis (-1,12%): quest'ultima multinazionale si è vista autorizzare in Svizzera il farmaco Entresto e attraverso il CEO Joe Jimenez ha annunciato un rallentamento della crescita dei mercati emergenti. Unico titolo in controtendenza in mattinata, Swisscom (-0,16%) ora è stato trascinato dalla corrente generale.

Nel mercato allargato Plazza (invariata) ha fornito precisazioni su risultati semestrali già noti. Ha informato sull'andamento degli affari anche BVZ (+0,55%).

subscription form

Abbonatevi alla nostra newsletter gratuita per ricevere i nostri articoli.

SDA-ATS