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Dopo una timida mattinata la borsa svizzera si è orientata al rialzo: alle 15.10 l'indice dei valori guida SMI segnava 9477,61 punti, in progressione dello 0,74% rispetto a venerdì, mentre il listino globale SPI guadagnava lo 0,63% a 9605,52 punti.

La seduta prosegue nella calma, con volumi di contrattazione inferiori al solito. In attesa di nuovi stimoli il mercato continua a interrogarsi sui tempi della stretta monetaria da parte della Federal Reserve: si sta facendo largo l'opinione che la banca centrale aumenterà i tassi già in settembre. Stando agli operatori questo non dovrebbe comunque portare a sconquassi in borsa, visto che il fattore è già contemplato nei corsi attuali.

Sono intanto diventate più marcate le variazioni dei singoli titoli, nonostante l'assenza di notizie fresche riguardanti le blue chip. Bene orientati risultano ora i valori maggiormente sensibili alla congiuntura come ABB (+0,40%), Geberit (+1,15%), Adecco (+0,18%) - che presenterà domani i semestrali - e LafargeHolcim (-0,22%). Nel segmento del lusso Swatch (+0,51%) si muove sostanzialmente in linea con Richemont (+0,90%).

Fra i bancari ha accelerato Julius Bär (+1,34%), più tonica di UBS (+1,13%) e Credit Suisse (+0,57%). Il sole splende anche sugli assicurativi Swiss Re (+0,63%) e Zurich (+1,32%). Trainano il listino i pesi massimi difensivi Nestlé (+0,68%), Novartis (+0,80%) e Roche (+1,01%).

Nel mercato allargato Sulzer (invariata) ha reso noto un taglio di 410 impieghi e la partenza del presidente della direzione Klaus Stahlmann, mentre Meyer Burger (+3,32%) ha annunciato un importante contratto. In evidenza anche Dottikon ES (+5,16%), dopo che il CEO Markus Blocher in un'intervista ha fatto sapere che l'azienda non sta soffrendo per il franco forte.

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SDA-ATS