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Borsa svizzera amplia ancora perdite

La borsa svizzera amplia ulteriormente le perdite con l'indice SMI dei titoli guida che a due ore dalla chiusura segna una flessione dello 0,82% a 7'952,74 punti, mentre l'indice complessivo SPI arretra dello 0,85% a quota 8'419,84.

In generale le borse europee sono incerte anche dopo la pubblicazione del numero degli occupati nell'Eurozona nel quarto trimestre 2015, saliti dello 0,3% rispetto al terzo trimestre e dell'1,2% rispetto ad un anno prima.

Gli investitori, a detta degli specialisti, sono prudenti e guardano alle decisioni di politica monetaria della FED, in programma domani sera. Le aspettative sono comunque modeste: si calcola infatti che la banca centrale americana mantenga i tassi invariati, ma non è escluso che lanci segnali di un possibile rialzo nei prossimi mesi.

La Banca del Giappone ha intanto deciso di mantenere immutata la sua politica monetaria, ma ha rivisto al ribasso le stime sull'economia in attesa di valutare i risultati della politica a tassi zero decisa a inizio anno.

Sulla piazza zurighese buona parte delle blue chip non riescono a mantenersi a galla: fanno eccezione la società biotecnologica Actelion (+0,14%), Givaudan(+0,32%) e il gruppo agro-chimico Syngenta (+0,07%). Transocean, molto sensibile alla variazione dei prezzi del petrolio, ha intanto virato in negativo (-2,13%).

Appaiono molto deboli i bancari, con Credit Suisse in discesa del 3,03%, Ubs dello 0,96% % e Julius Bär dell'1,40%. Leggermente migliore, ma pur sempre negativa, la performance dei titoli difensivi: il colosso dell'alimentare Nestlé cede lo 0,07%, Novartis e Roche, tra i farmaceutici, scivolano rispettivamente dello dell'1,30% e dello 0,52%.

Geberit, tra i valori più esposti ai cicli congiunturali, sta perdendo il 3,29%: stamane il produttore sangallese di impianti sanitari ha annunciato per il 2015 utili in calo del 15,3% a 422,4 milioni di franchi. In netta perdita di velocità pure LafargeHolcim (-3,49%), che presenterà i risultati annuali giovedì.

Sul mercato allargato non hanno convinto i risultati di Galenica, sebbene l'anno scorso abbia archiviato il 20esimo esercizio positivo consecutivo con un utile in progressione del 5,8% a 301,1 milioni. Gli investitori si attendevano di più e il titolo in borsa sta cedendo il 10,85%.

Hanno inoltre informato sui risultati aziendali Forbo (-1,06%), Swiss Prime Site (-1,0%), Tornos (-4,48%), Tamedia (+1,44%), Rieter (-2,06%), Gurit (+1,78%), Tecan (-11,97%) e Kuoni (-0,14%).

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