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Torna la fiducia sulla Borsa svizzera, con l'indice SMI dei titoli guida che in fine di mattinata segna un progresso del 2,76% a 8'506,18 punti, mentre l'indice complessivo SPI sale del 2,58% a quota 8'686,02.

Zurigo recupera quindi parzialmente le perdite degli scorsi giorni dopo che ieri sera, parlando all'Università del Massachusetts, la presidente della Fed Janet Yellen ha lasciato intendere che un rialzo dei tassi sarà verosimilmente opportuno prima di fine 2015.

"Sarà probabilmente appropriato aumentare i tassi a un certo punto nel corso dell'anno e continuare a farlo in modo graduale con il mercato del lavoro che migliora e l'inflazione che si muove verso il 2%", ha detto la Yellen. Un commentatore ha rilevato che il suo discorso ha attenuato il clima di incertezza che regnava sui mercati dopo che la Fed di recente aveva deciso di non modificare la propria politica monetaria.

Sulla piazza zurighese corrono i titoli più penalizzati dal recente trend negativo. Bene i pesi massimi difensivi, con Novartis a +3,79%, Roche a +2,41% e il colosso dell'alimentare Nestlé a +2,234%. Balzo in avanti anche per i bancari: Ubs guadagna il 4,01%, Credit Suisse il 2,60% e Julius Bär il 3,12%. Nel segmento del lusso allungano decisamente il passo Richemont (+4,55%) e Swatch (+2,54%). In controtendenza rispetto all'andamento del mercato solo la volatile Transocean, che arretra dell'1,45%.

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SDA-ATS