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La Borsa svizzera amplia i guadagni con l'indice SMI dei titoli guida che a due ore dalla chiusura segna un progresso dello 0,76% a 9'006,60 punti, mentre l'indice complessivo SPI sale dello 0,87% a quota 10'224,95.

Ben intonate anche le principali borse europee, che sono in fase di recupero dopo le perdite di ieri. Sembrano quindi sopirsi i timori legati agli sviluppi politici negli Stati Uniti e al Russiagate.

Sulla piazza zurighese tutte le blue chip sono di segno positivo, ad eccezione di Adecco, che cede l'1,64%, e di Credit Suisse, che dopo aver recuperato terreno sta nuovamente scivolando sotto le quotazioni di ieri (-0,29%). UBS sale invece dell'0,89% e il gestore patrimoniale Julius Bär dell'1,38%.

Tra i titoli a maggiore capitalizzazione il colosso dell'alimentare Nestlé allunga il passo dell'1,11%%, mentre Roche fa segnare un progresso dello 0,89%. Novartis rimane ferma al palo. Molto tonica Sika, che fa un balzo in avanti dell'1,70%, imitata da Lonza (+1,65%). Tra gli assicurativi la performance migliore spetta a Zurich Insurance (+1,38%), davanti a SwissLife (+1,13%) e Swiss Re (+0,63%).

Sul mercato allargato Aryzta, dopo la designazione ieri di un nuovo CEO, cresce decisamente del 5,62%. L'attenzione è puntata anche su Dufry, dopo che il gruppo ginevrino Richemont ha acquisito una partecipazione del 5% del capitale: il titolo dello specialista del commercio esentasse sta progredendo del 5,35%.

SDA-ATS