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La borsa svizzera amplia i guadagni, favorita dalle speranze di una soluzione della crisi greca. Alle 15.25 l'indice dei valori guida SMI segnava 9171,72 punti, in progressione dello 0,76% rispetto a ieri.

Il listino globale SPI guadagnava da parte sua lo 0,72% a 9316,45 punti. Oltre al braccio di ferro fra Ue e Atene gli investitori guardano agli Usa, da dove sono giunti i dati sulle vendite al dettaglio in maggio, in linea con le attese, e sulle richieste di sussidio disoccupazione, lievemente aumentate.

Sul fronte interno la giornata è povera di spunto. Al centro dell'attenzione rimane Syngenta (-0,32%): stando a informazioni insider Monsanto si è detta disposta ad aumentare la sua offerta solo dopo aver avuto accesso ai libri contabili della società renana. Meglio orientata è anche Actelion (+0,90%), pure costantemente al centro di voci di fusioni.

Non si presentano univoci i bancari UBS (-0,15%) e Credit Suisse (+1,75%). Fra i titoli maggiormente sensibili alla congiuntura ABB (-0,47%) appare più in difficoltà di Adecco (+0,65%) e Holcim (+0,35%). Trainano il listino Novartis (+1,16%) e Roche (+1,36%) e con il passare delle ore ha ritrovato vigore pure Nestlé (+0,79%).

Nel mercato allargato giù Kuoni (-9,07%), che ha annunciato un significativo calo della redditività in seguito al rafforzamento del franco. AMS (-0,45%) è tornata a scendere nel pomeriggio, dopo aver perso ieri il 21%: oggi è emerso che alti dirigenti della società hanno approfittato del crollo per esercitare opzioni di acquisto.

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SDA-ATS