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Dopo una mattinata già positiva la Borsa svizzera ha accresciuto i guadagni sul mezzogiorno dopo che la Cina ha tagliato nuovamente i tassi di interesse. Alle 15.15 l'SMI sale dell'1,35% a 8'907.44 punti, l'SPI dell'1,33% a 9'104.35 punti.

La Pboc, la Banca centrale cinese, ha ridotto il costo del denaro di 25 punti base e ha tagliato il coefficiente di riserva delle banche di 50 punti base, con un ulteriore riduzione di altri 50 punti base per alcuni istituti. La decisione evidenzia la volontà da parte delle autorità di Pechino di cercare arginare il rallentamento dell'economia e centrare così l'obiettivo di una crescita del 7% del pil nel 2015. Per la Cina si tratta del sesto taglio da novembre 2014.

Tra le blue chip in forte progressione i ciclici ABB (+3,58%), LafargeHolcim (+2,28%), Geberit (+2,17%) e Adecco (+1,61%). Corrono anche i bancari, con Credit Suisse - sotto pressione nelle ultime due sedute in seguito alla nuova strategia - che avanza del 2,41%, UBS del 2,30% e Julius Bär dell'1,68%. Presentano rialzi sopra la media pure il lusso - Swatch +2,54%, Richemont +1,58% -, SGS (+2,14%) e Swisscom (+1,79%). Quanto ai pesi massimi difensivi, Roche cresce dell'1,15%, Nestlé dell'1% e Novartis dello 0,84%.

Nel listino allargato Cicor perde il 2,44% dopo aver annunciato una ristrutturazione su due siti: l'ufficio di vendita di Quartino sarà trasferito a Bronschhofen (SG), mentre la sede di Moudon (VD) viene raggruppata con quella di Boudry (NE). Sono attesi alcuni licenziamenti. Schindler, che ha presentato le cifre dei primi nove mesi, è in rialzo del 2,23%, Mikron, che ha invece abbassa nuovamente le previsioni per l'esercizio 2015, scende dell'1,09%.

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SDA-ATS