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La borsa svizzera amplia i guadagni, sostenuta dalle speranze di una soluzione della crisi greca: alle 14.30 l'indice dei valori guida SMI segnava 9282,84 punti, in progressione dello 0,86% rispetto a ieri, mentre il listino globale SPI segnava +0,81% a 9421,87 punti.

Dopo la debole seduta di ieri (SMI -0,68%) era atteso un certo recupero di natura tecnica, che è andato poi ampliandosi via via che si facevano più intensi i colloqui per permettere alla Grecia di evitare la bancarotta.

Al centro dell'attenzione vi è comunque anche la politica monetaria. Come previsto la Banca centrale europea ha lasciato invariato il suo tasso di riferimento al minimo storico dello 0,05%. Alle 14.30 è prevista la conferenza stampa di Mario Draghi.

Sul fronte congiunturale dall'Eurozona sono arrivati anche alcuni dati incoraggianti, relativi al calo della disoccupazione e all'aumento del commercio al dettaglio. Si attendono ora gli ultimi indicatori sul mercato del lavoro americano.

Sul fronte interno i riflettori tornano a essere puntati su Syngenta (+1,05%): stando a Bloomberg il gruppo agrochimico sarebbe disposto a negoziare una fusione con Monsanto, a patto però che l'azienda americana migliori la sua offerta. Il titolo stamani era partito a razzo, per poi però rallentare.

Fra i bancari Credit Suisse (+3,76%), favorita da una raccomandazione di RBC, appare più tonica di UBS (+1,08%) e Julius Bär (+0,19%). Nel segmento assicurativo Swiss Re (+0,84%) si muove in linea con Zurich (+0,64%).

Positivi sono i titoli maggiormente dipendenti dalla congiuntura come Adecco (+1,14%), ABB (+1,41%) - che beneficia di un giudizio di J. Safra Sarasin e della notizia di un ordinativo importante in Gran Bretagna - e Holcim (+0,82%). Stanno salendo di tono rispetto alla mattinata anche i pesi massimi difensivi Nestlé (+0,14%), Novartis (+1,09%) e Roche (+1,22%).

Nel mercato allargato tonfo di Züblin (-35,45%), che ha annunciato una forte perdita nell'esercizio 2014/2015 e l'intenzione di procedere a un aumento di capitale. Sotto pressione continua ad essere Aryzta (-5,88%), dopo che ieri ha rivisto al ribasso le sue previsioni per il futuro.

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SDA-ATS