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La borsa svizzera amplia i guadagni, trascinata da un titolo Credit Suisse assai vigoroso: alle 15.15 l'indice dei valori guida SMI segnava 9391,85 punti, in progressione dell'1,10% rispetto a ieri, mentre il listino globale SPI guadagnava l'1,02% a 9512,87 punti.

A tutta una serie di dati aziendali elvetici favorevoli fanno da sfondo anche positivi segnali provenienti dall'estero: in Grecia il parlamento ha dato il via libera a un secondo programma di aiuti e negli Usa le richieste di sussidi alla disoccupazione sono scese ai minimi da 40 anni.

Protagonista assoluta della giornata rimane Credit Suisse (+7,04%), che riesce a salire ulteriormente rispetto alla mattinata. L'istituto ha guadagnato di più di quanto ci si aspettasse e il nuovo numero uno Tidjane Thiam ha promesso un cambio di strategia per aumentare la redditività diminuendo nel contempo la volatilità. Nello stesso segmento si muove bene anche UBS (+2,07%), mentre arranca Julius Bär (-0,19%).

Bene accolti sono stati anche i dati di ABB (+2,95%): le cifre sono state interpretate come una positiva sorpresa e il titolo è apparso più effervescente di altri valori particolarmente sensibili alla congiuntura come Adecco (+1,06%) e LafargeHolcim (+0,90%).

Solido viene considerato anche il semestrale di Roche (+1,20%), che distanzia chiaramente gli altri due pesi massimi, Nestlé (+0,41%) e Novartis (+0,66%).

Syngenta (-1,16%) ha da parte sua soddisfatto le attese degli analisti, ma dopo l'ottima performance degli scorsi mesi sono scattati i realizzi di guadagno.

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SDA-ATS