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La borsa svizzera accentua le perdite, sulla scia dei deludenti dati congiunturali europei che stanno avvelenando l'atmosfera anche sulle altre piazze continentali. Alle 15.20 l'indice dei valori guida SMI segnava 8742,63 punti (-0,85% rispetto a ieri), mentre il listino globale SPI era in flessione dello 0,84% a 8629,37 punti.

Le statistiche economiche alimentano un generale clima di incertezza nel futuro. Inferiori alle attese sono risultati gli indici Pmi sia sia della Germania, sia dell'Eurozona, dove sono stati toccati i minimi da nove mesi.

In Francia l'indice che misura l'attività del settore privato è sceso in settembre, segnalando una recessione per il quinto mese consecutivo, ciò che ha portato la borsa di Parigi a perdere oltre il 2%. Ora lo sguardo si sposta su Wall Street e sulle ultime cifre relative al mercato immobiliare americano.

Sul fronte interno rimane sotto pressione Actelion (-3,12%): in tutta Europa arretrano i titoli delle società biotecnologiche, dopo che ieri il governo americano ha annunciato misure immediate contro la pratica dei grandi gruppi Usa di effettuare acquisizioni per ottimizzare la loro fattura fiscale. Proprio il settore biotech è stato in passato molto interessato da queste operazioni.

Hanno perso terreno con il trascorrere delle ore i titoli maggiormente sensibili alla congiuntura come ABB (-0,23%), Geberit (-1,05%), Adecco (-0,75%) - che mercoledì e giovedì tiene due giornate per gli investitori a Roma - e Holcim (-0,29%). Nel segmento del lusso Swatch (-1,69%) appare più in difficoltà di Richemont (-0,74%). Transocean (-0,85%) ha pubblicato il rapporto mensile sulle sue piattaforme.

Si sono lievemente risollevati dai minimi di seduta i bancari UBS (-0,55%), Credit Suisse (-0,42%) e Julius Bär (+0,02%), attualmente unico valore in positivo. Sono per contro arretrati gli assicurativi Swiss Re (-1,10%) e Zurich (-0,28%). Stanno sempre più incidendo negativamente sul listino i pesi massimi difensivi Nestlé (-1,14%), Novartis (-0,79%) e Roche (-0,95%).

Nel mercato allargato Loeb (+1,05%) ha annunciato la sua uscita dalla borsa, mentre Molecular Partners ha fatto sapere che entrerà sul mercato nel quarto trimestre. Meyer Burger (+0,77%) beneficia di un contratto con il gigante europeo del fotovoltaico Hanwha Q Cells.

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SDA-ATS