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La borsa svizzera sta ampliando le perdite: alle 11.25 l'indice dei valori guida SMI segnava 8981,41 punti, in flessione dello 0,87% rispetto a ieri, mentre il listino globale SPI perdeva lo 0,77% a 9140,50 punti.

Ad incidere negativamente sul mercato sono gli impulsi negativi provenienti dalle piazze asiatiche e dagli Usa, come pure il perdurare delle incognite relative alla Grecia. L'indice SMI è così tornato sotto i 9000 punti: non succedeva da metà maggio.

Le vendite interessano tutte le blue chip, ad eccezione di Givaudan (+0,06%). Trascinano in ribasso il listino soprattutto i farmaceutici Novartis (-1,11%) e Roche (-1,04%), mentre limita le perdite il terzo peso massimo, Nestlé (-0,50%). Ampiamente in rosso sono anche altri titoli a forte capitalizzazione quali UBS (-0,35%), Credit Suisse (-0,96%) e ABB (-0,42%).

Nel mercato allargato sono stati male accolti i risultati annuali di Burckhardt Compression (-4,82%). Cosmo Pharmaceuticals (+0,06%) ha annunciato lo sbarco in borsa della filiale Cassiopea.

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SDA-ATS