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La Borsa svizzera scivola decisamente in territorio negativo con l'indice SMI dei principali titoli che in fine di mattinata segna una flessione dello 0,69% a quota 9'329.60, mentre l'indice complessivo SPI arretra dello 0,62% a 9'464.70 punti.

Sui mercati pesano come sempre le incertezze legate alla soluzione della crisi greca. Stamane è stato peraltro annunciato un calo del pil svizzero dello 0,2% nei primi tre mesi dell'anno, rispetto al trimestre precedente, dovuto allo choc monetario innescato dall'abbandono della soglia minima di cambio con l'euro

I listini della piazza svizzera sono trascinati verso il basso dai pesi massimi difensivi: il colosso dell'alimentare Nestlé sta perdendo lo 0,47%, Roche 1,13% e Novartis lo 0,46%.

Non sfugge al movimento al ribasso il segmento del lusso: fanno un passo indietro sia Swatch (-0,69%), sia Richemont (-1.54%), dopo che ieri erano stati diffusi dati in calo per quanto riguarda l'export di orologi.

Male anche i bancari, soprattutto UBS che lascia sul terreno l'1,79%, mentre perdite più contenute vengono fatte segnare da Credit Suisse (-0,32%) e Julius Bär (-0,48%).

Solo due i titoli in controtendenza rispetto all'andamento del mercato: Transocean (+1,46%) e Syngenta (+0,76%), nel mirino della concorrente americana Monsanto che potrebbe migliorare secondo alcune speculazioni la sua offerta di acquisto.

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SDA-ATS