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Borsa svizzera amplia perdite, SMI -0,83%

La borsa svizzera amplia le perdite, con l'indice SMI dei titoli guida che a due ore dalla chiusura segna una flessione dello 0,83% a 9'070,40 punti, mentre l'indice globale SPI arretra dello 0,76% a quota 9'216.40.

Ormai è diventato un tormentone ma sui mercati continua incessantemente a pesare l'incognita del debito greco: ieri il Fondo monetario internazionale ha abbandonato il tavolo delle trattative di Bruxelles ed è tornato a Washington, convinto che un accordo sia molto lontano e frustrato dalla assoluta mancanza di progressi nel negoziato.

L'agenzia Bloomberg, citata da un quotidiano ateniese, riferisce intanto che il governo greco è stato avvertito dai suoi partner di smettere di reagire alle richieste dei creditori e di presentare un piano di accordo al fine di evitare il rischio di un default. Atene avrebbe ricevuto un ultimatum di 24 ore per fornire proposte all'Euro Working Group.

Tre le blue chip di Zurigo, sostengono i listini unicamente Swatch (+0,13%), Swisscom (+0,28%) e Syngenta (+0,28%), sempre nel mirino della concorrente americana Monsanto.

Tra i bancari Credit Suisse (-0,19%) rimane relativamente vicina alla soglia della parità, mentre fanno un passo indietro UBS (-1,27%) e Julius Bär (-0,68%). Arretrano anche i giganti farmaceutici Novartis (-0,73%) e soprattutto Roche (-1,89%). Il colosso dell'alimentare Nestlé rimane incollato sulle quotazioni di ieri.

Sul mercato allargato Sika, che ieri ha ottenuto in tribunale un punto in suo favore nella disputa che la oppone alla rivale Saint Gobain, sta guadagnando il 2,17%.

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