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La Borsa svizzera amplia le perdite, con l'indice SMI dei titoli guida che a due ore dalla chiusura segna una flessione dell'1,19% a 8'347,25 punti, mentre l'indice complessivo SPI scende dell'1,28% a quota 8'532,24.

In generale le Borse europee sono in ribasso per i timori di un rallentamento dell'economia mondiale e in attesa di chiarimenti sulle intenzioni della Fed riguardo ai tassi: stasera è in programma un discorso della presidente Janet Yellen a mercati chiusi.

Poco effetto ha avuto la notizia relativa alla fiducia delle imprese tedesche, che ha messo a segno un guadagno a sorpresa a settembre, registrando il terzo aumento mensile consecutivo. Nessun impulso neppure dai dati americani su sussidi di disoccupazione e ordini durevoli, risultati migliori delle attese.

Sulla piazza zurighese continuano a perdere terreno i farmaceutici Novartis (-0,66%) e Roche (-0,68%), ma sui listini pesa soprattutto il colosso dell'alimentare Nestlé (-1,39%).

Gli altri titoli sono quasi tutti negativi, dai bancari (Ubs -1,39%; Credit Suisse -1,13%; Julius Bär -2,07%;) agli assicurativi (Zurich Insurance -2,07% ; Swis Re -1,15%) al segmento del lusso (Swatch -2,68%; Richemont -2,09%). In controtendenza rispetto al mercato solo Swisscom (+0,15%)

Le perdite più pesanti vengono al momento fatte segnare da LafargeHolcim (-3,73%), che sconta il rallentamento congiunturale dei paesi emergenti in cui è presente.

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SDA-ATS