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La borsa svizzera amplia le perdite con l'indice SMI dei titoli guida che in fine di mattinata segna una flessione dello 0,63% a 7'967,69 punti, mentre l'indice complessivo SPi arretra dello 0,70% a quota 8'432,03.

In generale le borse europee sono deboli in vista dei dati sull'occupazione nell'Ue e con i futures Usa in calo in attesa di numerosi dati americani. Gli investitori, a detta degli specialisti, sono prudenti e guardano alle decisioni di politica monetaria della FED, in programma mercoledì sera. Le aspettative sono comunque modeste: si calcola infatti che la banca centrale americana mantenga i tassi invariati, ma non è escluso che lanci segnali di un possibile rialzo nei prossimi mesi.

La Banca del Giappone ha intanto deciso di mantenere la politica monetaria invariata, ma ha rivisto al ribasso le stime sull'economia in attesa di valutare i risultati della politica a tassi zero decisa a inizio anno. Al termine della riunione di due giorni del comitato, l'istituto centrale ha citato il rallentamento dell'export come principale causa della revisione, spiegando che l'economia sta sperimentando una fase di "crescita contenuta".

Sulla piazza zurighese buona parte delle blue chip non riescono a mantenersi a galla: fanno eccezione la società biotecnologica Actelion (+0,07%), Givaudan(+0,21%), il gruppo agro-chimico Syngenta (+0,22%) e Transocean (+0,83%), molto sensibile alla variazione dei prezzi del petrolio.

Appaiono molto deboli i bancari, con Credit Suisse in discesa del 2,71%, Ubs dell'1,26% e Julius Bär dell'1,15%. Leggermente migliore, ma pur sempre negativa, la performance dei titoli difensivi: il colosso dell'alimentare Nestlé cede lo 0,14%, Novartis e Roche, tra i farmaceutici, scivolano rispettivamente dello 0,55% e dello 0,36%.

Geberit, tra i valori più esposti ai cicli congiunturali, sta perdendo il 3,12%: stamane il produttore sangallese di impianti sanitari ha annunciato per il 2015 utili in calo del 15,3% a 422,4 milioni di franchi. In netta perdita di velocità pure LafargeHolcim (-2,09%).

Sul mercato allargato non hanno convinto i risultati di Galenica, sebbene l'anno scorso abbia archiviato il 20esimo esercizio positivo consecutivo con un utile in progressione del 5,8% a 301,1 milioni. Gli investitori si attendevano di più e il titolo in borsa sta cedendo oltre l'11%.

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SDA-ATS