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La Borsa svizzera prosegue la mattinata in territorio negativo, ampliando le perdite rispetto all'apertura. Alle 11.20 l'SMI cede l'1,10% a 8'037.99 punti, l'SPI l'1% a 8'739.75 punti.

Sui mercati del Vecchio continente pesano i bancari. Non fa eccezione Zurigo: UBS crolla del 6,52%, Credit Suisse del 6,37%, mentre Julius Bär si limita a un -1,36%. Gli operatori hanno spiegato che i due titoli stanno registrando le perdite riportate ieri dalle concorrenti europee, quando la piazza elvetica era chiusa per la Festa nazionale. Ieri l'indice delle banche ha perso oltre il 3% dopo la pubblicazione, venerdì sera, dei risultati degli stress test condotti su 51 banche dell'UE. Gli specialisti hanno anche citato i costi sconosciuti che potrebbero emergere per i due istituti in relazione a contenziosi ancora aperti, inoltre dalla prossima settimana le azioni di Credit Suisse saranno estromesse dall'indice Stoxx Europe 50. In calo pure gli assicurativi: Zurich lascia sul terreno il 2,45%, Swiss Life l'1,72% e Swiss Re lo 0,98%.

Male anche alcuni dei titoli maggiormente esposti alle variazioni congiunturali: LafargeHolcim - che ha fatto sapere ieri di cedere una partecipazione maggioritaria in Cina - è in flessione del 4,10%, Richemont del 3,73% e Swatch del 2,44%. Non aiutano il listino nemmeno i pesi massimi difensivi, con Nestlé che perde lo 0,26%, Novartis lo 0,06% e Roche lo 0,44%. In controtendenza solo Givaudan (+0,05%).

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SDA-ATS