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Borsa svizzera apre debole, pesa incertezza debito

Questo contenuto è stato pubblicato il 17 novembre 2011 - 09:38
(Keystone-ATS)

Apertura debole stamane per la borsa svizzera, mentre prosegue la pressione sui titoli di stato spagnoli e francesi e il rendimento dei Btp a dieci anni italiani ha sfondato quota 7%, soglia considerata critica. Poco dopo le 09.20, l'indice principale delle blue chip SMI arretrava dello 0,48% a 5658,43 punti. Sul mercato allargato, l'SPI accusava una flessione dello 0,40% a 5139,73 punti.

Piazza Affari a Milano ha esordito in calo: il Ftse Mib cede lo 0,41% a 15.344 punti e il Ftse All Share lo 0,42% a 16.134 punti. A Francoforte, l'indice Dax perde lo 0,63% a 5.875,86 punti. La borsa di Londra ha aperto le contrattazioni in flessione: l'indice Ftse-100 arretra dello 0,50% a 5.481,72 punti. In discesa anche il Cac 40 che accusa una flessione dello 0,39% a 3.052,94 punti.

La borsa di Tokyo ha chiuso in leggero rialzo, a +0,19%, grazie a un indebolimento dello yen, ma i problemi del debito europeo sono rimasti ben presenti agli investitori. Alla chiusura l'indice Nikkei ha guadagnato 16,47 punti, a 8.479,63.

Chiusura in territorio negativo ieri sera per Wall Street. Il Dow Jones ha ceduto l'1,57% a 11'906,05 punti, il Nasdaq l'1,73% a 2639,61 punti mentre lo S&P 500 ha lasciato sul terreno l'1,65% a 1237,00 punti.

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