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Apertura debole per la borsa svizzera, con l'indice SMI dei titoli guida che dopo i primi scambi segna 7'926.44 punti, in flessione dello 0,38%, mentre l'indice complessivo SPI arretra dello 0,37% fissandosi a quota 7'560.17.

Sui mercati continuano ad aleggiare le incertezze relative alla politica monetaria della Banca centrale americana. L'accordo sul bilancio raggiunto negli USA tra repubblicani e democratici non ha calmato la situazione: gli investitori temono anzi che l'intesa dia maggior margine di manovra alla FED per ridurre prima del previsto il suo programma di acquisto di bond a sostegno dell'economia.

La Banca nazionale svizzera deve presentare oggi le sue valutazioni di politica monetaria, mentre sul piano macro-economico sono attesi dati americani che potrebbero fornire impulsi ai mercati nel corso del pomeriggio. Atteso in Europa, a metà mattinata, il dato sulla produzione industriale ad ottobre.

Ieri sera Wall Street non ha per nulla brindato per l'accordo sul budget americano e ha chiuso con uno scivolone di oltre 100 punti del Dow Jones, che ha ceduto lo 0,81% a 15.843,53 punti. Peggio hanno fatto il Nasdaq, che ha perso l'1,40%, a 4.003,81 punti, e l'indice S&P500, che è sceso dell'1,13% a 1.782,22 punti. Stamane la Borsa di Tokyo ha terminato le contrattazioni con l'indice guida Nikkei a 15.341,82 punti (-1,12%).

Di segno negativo l'apertura delle borse europee: Parigi ha avviato gli scambi in calo dello 0,27% (CAC 40 a 4.075,85 punti), Londra cede lo 0,36% (FTSE-100 a 6.484,55 punti), pure Milano scende dello 0,36% (Ftse Mib a 17.908 punti), mentre Francoforte lascia sul terreno lo 0,30% (DAX a 15.976,03 punti).

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SDA-ATS