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Dopo un avvio in calo, la Borsa svizzera ha subito recuperato terreno per portarsi al di sopra della linea di demarcazione. Verso le 9:30 l'indice dei valori guida SMI guadagnava lo 0,23% 7'989,56 punti e quello allargato SPI cresceva dello 0,26% a 8'454,59 punti.

La prudenza dovrebbe essere la norma alla vigilia di una riunione della Banca centrale europea (BCE).

Sotto osservazione in particolare è Adecco (-0,82%): il numero uno mondiale del lavoro temporaneo ha registrato nel 2015 un utile netto in caduta libera: 8 milioni di euro (circa 8,8 milioni di franchi), contro i 638 milioni dell'anno precedente.

Per quanto riguarda le principali piazze europee: a Milano il Ftse Mib segnava un calo dello 0,13% a 17'993 punti, a Francoforte il Dax cedeva lo 0,02% a 9'690 punti, mentre a Londra il Ftse 100 era in crescita dello 0,04% a 6'127 punti e a Parigi il Cac 40 progrediva dello 0,05% a 4'404 punti.

La Borsa di Tokyio ha terminato le contrattazioni in ribasso dello 0,84%, con il Nikkei che cede 140 punti a quota 16'642,20, appesantito dall'incertezza legata agli ultimi dati macroeconomici nel continente asiatico; dalla conferma ieri della fase di contrazione dell'economia nipponica, al peggior tonfo dell'export cinese in oltre 6 anni nel mese di febbraio.

Chiusura in negativo ieri per Wall Street con il con Dow Jones che ha perso lo 0,64% a 1'6964,10 punti e il Nasdaq che ha ceduto l'1,26%% a 4'648,82 punti. Male anche l'indice S&P 500, che è scivolato dell'1,12% a 1'979,27 punti.

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SDA-ATS