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Borsa svizzera apre in calo

La borsa svizzera ha avviato le contrattazioni in forte calo, con l'indice SMI dei principali titoli in flessione dell'1,32% a 8.609,63 punti, mentre l'indice complessivo SPI scende dell'1,26% a quota 10.131,85.

L'attenzione è puntata su UBS, che stamane ha annunciato per il terzo trimestre utili in progressione del 32% su base annua, a 1,246 miliardi di franchi. Il titolo in borsa non decolla e cede lo 0,15%. In discesa pure Credit Suisse (-1,17%) e Julius Bär (-1,13%).

Avvio di seduta negativo anche a Parigi (Cac 40 segna -0,45% a 4.926 punti), Francoforte (DAX -0,9% a 11.090 punti), Londra (Ftse 100 -1% a 6.888 punti) e Milano (Ftse Mib -0,35% a 18.428 punti).

Stamane la Borsa di Tokyo ha terminato la seduta in sostenuto calo. Sugli investitori hanno pesato i timori di un rallentamento della crescita mondiale. Il Nikkei ha segnato una correzione del 3,72% a quota 22.268,73, cedendo oltre 800 punti.

I timori per il rallentamento della crescita globale hanno affondato anche Wall Street, che ieri ha chiuso nuovamente in calo con il Dow Jones e lo S&P 500 che hanno bruciato i guadagnai accumulati dall'inizio dell'anno e il Nasdaq che ha archiviato la sua peggiore seduta dall'agosto del 2011.

Il Dow Jones ha perso il 2,41%, il Nasdaq ha ceduto il 4,43% e lo S&P 500 ha lasciato sul terreno il 3,08% a 2.656,31 punti. I pacchi bomba a esponenti democratici, incluso l'ex presidente Barack Obama, e alla Cnn hanno innervosito ulteriormente gli investitori alimentando le tensioni in attesa delle elezioni di metà mandato.

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