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Altro avvio di seduta negativo per la Borsa svizzera: alle 09.15 l'indice principale SMI cede già l'1,19% a 8'996.42 punti, quello allargato SPI l'1,13% a 9'140.11 punti.

Non sono partite meglio le principali piazze europee: a Londra il Ftse 100 perdeva nei primi scambi l'1,09% a 6.298,35 punti, a Francoforte il Dax cedeva l'1,82% a 10.242,71 punti, a Parigi il Cac 40 scendeva dell'1,54% a 4.709,97 punti e a Milano il FTSE Mib segnava un ribasso dell'1,7% a 21.998 punti.

Da Pechino è giunto stamane un dato poco rassicurante sull'andamento dell'industria, con l'indice Pmi manifatturiero di agosto sceso a 47,1 punti, ai minimi da più di sei anni e sotto le aspettative degli analisti che prospettavano 48,2 punti.

I timori sulla tenuta dell'economia e sulle turbolenze finanziarie in Cina hanno pesato anche sulla Borsa di Tokyo, che ha accusato pesanti perdite: il Nikkei ha terminato la seduta con un tonfo del 2,98% a quota 19.435,83, scivolando sotto quota 20.000 per la prima volta da metà luglio.

Dopo la chiusura pesante in Europa, ieri sera anche Wall Street ha terminato la seduta in forte flessione: il Dow Jones ha perso il 2,06% a 16.990,69 punti, il Nasdaq il 2,82% a 4.877,49 punti e lo S&P 500 il 2,11% a 2.035,73 punti.

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SDA-ATS