Partenza leggermente negativa stamane per la Borsa svizzera, condizionata dalle incertezze che pesano su un eventuale accordo commerciale tra la Cina e gli Stati Uniti: verso le 09.10, l'indice SMI dei titoli guida cedeva lo 0,02% a 8990,58 punti.

L'indice completo SPI perdeva lo 0,17% a 10'598,51 punti. Tra le blue chip, Novartis saliva dello 0,57% dopo che il gigante farmaceutico basilese ha comunicato oggi di avere in portafoglio ben 26 blockbuster potenziali, ossia farmaci suscettibili di generare fino a un miliardo l'anno di introiti.

Partenza in negativo invece per Dufry (-2,67%): il gruppo basilese, specializzato nel commercio al dettaglio esentasse aeroportuale, ha registrato un fatturato di 6,5 miliardi di franchi, in crescita del 4,6% rispetto allo stesso periodo del 2017. Tuttavia, la crescita organica (+3,1%) è stata al di sotto delle attese e molto inferiore al 7,9% registrato un anno prima.

Apertura sotto tono o stabile per le principali Borse europee. A Milano, il Ftse Mib ha iniziato le contrattazioni in progresso dello 0,02% a 19.394 punti. A Parigi il Cac-40 cedeva lo 0,01% a 5.101 punti, a Francoforte il Dax saliva dello 0,03% a 11.522 punti mentre a Londra il Ftse 100 scendeva dello 0,02% a 7.092 punti.

La Borsa di Tokyo ha terminato la prima seduta della settimana in sostenuto ribasso, seguendo la correzione di venerdì degli indici azionari statunitensi, mentre è aumentato lo scetticismo degli investitori su una possibile soluzione a breve delle dispute sul commercio internazionale tra Cina e Stati Uniti. Il Nikkei ha ceduto l'1,55% attestandosi a quota 21.898,99 punti.

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