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La Borsa svizzera avvia la settimana in territorio positivo: l'indice SMI dei titoli principali segna dopo i primi scambi un rialzo dello 0,29% a quota 9.473,93, mentre l'indice complessivo SPI avanza dello 0,26% a 9.582,85 punti.

Si tratta del valore massimo dell'anno (aprile 9474,95), non lontano dal record di tutti i tempi di 9548,09 punti fatto segnare nel giugno 2007.

Al centro dell'attenzione vi è Julius Bär, che stamane ha annunciato un utile semestrale in calo del 78% su base annua a 40 milioni di franchi.

Sul risultato ha pesato un accantonamento di 350 milioni di dollari, somma destinata alla risoluzione di un contenzioso fiscale con gli Stati Uniti. Il titolo in borsa sta perdendo l'1,39%. Negativi anche gli altri valori bancari, con UBS che cede lo 0,46% e Credit Suisse lo 0,26%.

Tra le principali piazze europee, avvio di seduta positivo per Londra (Ftse 100 +0,17% a 6.786,4 punti), Parigi (Cac 40 +0,3% a 5.140,0 punti) e Milano (Ftse Mib +0,38% a 23.855 punti). Apertura invariata, invece, per la Borsa di Francoforte, con l'indice Dax a 11.682,0 punti. Niente scambi a Tokyo: la Borsa giapponese è rimasta chiusa per la Festa del Mare.

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SDA-ATS