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Avvio positivo per la Borsa svizzera nell'ultima seduta della settimana: alle 09.15 l'indice principale SMI avanza dello 0,56% a 8'838.41 punti, quello allargato SPI dello 0,44% a 9'024.73 punti.

Dopo le piazze europee ieri, stamani anche la Borsa di Tokyo ha brindato all'ipotesi di ulteriori misure di "quantitative easing" (Qe) per fine anno, secondo quanto illustrato dal presidente della Banca centrale europea Mario Draghi. Il Nikkei ha terminato gli scambi in rialzo del 2,11% a 18'825,30 punti, intorno ai massimi degli ultimi due mesi.

Chiusura in territorio positivo ieri sera pure per Wall Street, sempre sulla scia delle parole di Draghi nonché di alcuni risultati aziendali positivi, in particolare McDonald's e Dow Chemical: il Dow Jones è salito dell'1,87% a 17.489,16 punti, il Nasdaq dell'1,65% a 4.920,05 punti e lo S&P 500 dell'1,66% a 2.052,51 punti.

Tornando nel Vecchio Continente, nei primi scambi l'indice FTSE 100 avanzava dello 0,5% a 6.406 punti a Londra, il DAX progrediva dell'1% a 10.600 punti a Francoforte e il CAC 40 saliva dello 0,9% a 4.843 punti a Parigi. Da parte sua a Milano il Ftse Mib ha avviato le contrattazioni in progresso dello 0,44% a 22.712 punti.

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SDA-ATS