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Avvio di seduta debole per la borsa svizzera, con l'indice SMI dei titoli guida che dopo i primi scambi segna 8.529.55 punti, in flessione dello 0,12%, mentre l'indice globale SPI arretra dello 0,09% a quota 8.437.99.

Dopo le minute della Fed, che ha lasciato in sospeso l'avvio del rialzo dei tassi Usa, la borsa di Londra ha aperto stabile (con l'indice Ftse-100 a 6.717,51 punti), così come Francoforte (Dax fermo a 9.807,25 punti). In leggerissima perdita sia Parigi (CAC 40 -0,05% a 4.357,77 punti), sia Milano (Ftse Mib -0,04% a 20.877 punti).

La delusione per il tonfo degli ordini di macchinari del settore privato, crollati a sorpresa del 19,5% a maggio, ha pesato sulla Borsa di Tokyo che ha terminato gli scambi in calo dello 0,56%.

L'indice Nikkei ha perso l'85,2%, a 15.216,47 punti, scontando i timori sull'outlook dell'economia nipponica. Il crollo degli ordini, segue il rialzo dell'Iva, dal 5 all'8% dal primo aprile, e segnala la massima prudenza delle imprese sul fronte del rafforzamento degli investimenti.

Chiusura in rialzo, ieri sera, per Wall Street, con il Dow Jones che è salito dello 0,47%, a 16.985,61 punti. Il Nasdaq è aumentato dello 0,63%, a 4.419,03 punti, e lo S&P 500 ha guadagnato lo 0,46%, a 1972,83 punti.

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SDA-ATS