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Partenza in ribasso per la Borsa svizzera, con l'indice SMI dei titoli guida che dopo i primi scambi segna una flessione dello 0,76% a 7.954,05 punti, mentre l'indice completo SPI arretra dello 0,71% a quota 8.534,89.

Avvio di seduta in calo anche per Parigi (CAC 40 -1,56% a 4.425,25 punti), Londra (FTSE-100 -1,09% a 6.274,86 punti), Milano (Ftse Mib -1,82% a 17.921 punti) e Francoforte (DAX -1,17% a 9.933,70 punti).

Stamane la Borsa di Tokyo ha terminato il primo giorno di contrattazioni dopo il sisma avvenuto nella prefettura di Kumamoto con un ribasso sostenuto del 3,40%: il Nikkei ha ceduto oltre 570 punti a quota 16.275.95.

Il terremoto di magnitudo 7.3 verificatosi nel corso del fine settimana nella regione del Kyushu, ha aumentato l'instabilità sui mercati finanziari, con gli investitori che guardano all'interruzione della produzione annunciata dalle principali aziende nell'intera regione, da Toyota a Sony, da Bridgestone a Panasonic, e il conseguente impatto dei danni sull'intero comparto assicurativo.

Il comunicato poco incisivo dei ministri delle Finanze del G20, dopo i 2 giorni di incontri a Washington, insieme al mancato accordo tra i paesi dell'Opec sul taglio della produzione sono serviti come catalizzatori per un nuovo e pronunciato apprezzamento dello divisa giapponese, considerata dagli investitori come valuta rifugio.

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SDA-ATS