Avvio in chiaro rialzo per la Borsa svizzera nell'ultima seduta della settimana: alle 9.25 l'indice principale SMI guadagna lo 0,76% a 8'948.21 punti, quello allargato SPI lo 0,73% a 9'085.90 punti.

Partenza contrastata invece per le principali piazze europee, con il FTSE 100 che in apertura cedeva lo 0,1% a 6.692 punti a Londra, il DAX che saliva dello 0,2% a 11.126 punti a Francoforte, il CAC 40 che cresceva del 0,09% a 4.807 punti a Parigi e il FTSE Mib che perdeva lo 0,21% a 22.418 punti a Milano.

Stamani la Borsa di Tokyo ha chiuso col segno più, con il Nikkei che ha guadagnato lo 0,92% a 20.174,24 punti dopo quattro sedute in calo. La Bank of Japan ha mantenuto ferma, al termine della riunione di 2 giorni, la politica monetaria ultra-espansiva insieme al giudizio sullo stato dell'economia nipponica, vista in "ripresa moderata".

Chiusura in rialzo ieri sera anche per Wall Street, col Dow Jones che ha guadagnato l'1% a 18.115,84 punti, e il Nasdaq l'1,34%, segnando un nuovo record a 5.132,95 punti. Bene anche l'indice S&P500 che è salito dello 0,99% a 2.121,24 punti.

Vi hanno contribuito da un lato dati congiunturali convincenti, che indicano una ripresa dell'economia americana. Dall'altra agli investitori piace il fatto che la Federal Reserve non preveda di aumentare i tassi così velocemente.

Le incertezze sulla Grecia comunque persistono: alla riunione di ieri dell'Eurogruppo non sono stati compiuti progressi. In serata il presidente del Consiglio europeo, Donald Tusk, ha convocato un vertice straordinario dei capi di stato e di governo dei paesi dell'Eurozona per lunedì.

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