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La borsa svizzera cede terreno ma si mantiene sopra la soglia della parità, con l'indice SMI dei titoli guida che in fine di mattinata segna 8'467.96 punti, in progressione dello 0,18%, mentre l'indice complessivo SPI avanza dello 0,20% a quota 8'218.62.

Oggi è stato reso noto che l'indice dei responsabili degli acquisti dell'industria svizzera (PMI) ha chiuso a marzo a quota 54,4 punti, in calo di 3,2 punti rispetto a febbraio. La produzione a marzo è comunque tornata a crescere, seppure con una dinamica inferiore rispetto al mese precedente.

Stabile a 53 punti l'indice Pmi manifatturiero dell'Eurozona, che conferma la fase di espansione del ciclo, mentre rallenta l'indice degli acquisti in Cina, che rilancia le ipotesi di nuovi interventi del governo a favore della crescita.

Contrastati a Zurigo i bancari, con UBS che sale dell'1,15% e Credit Suisse dello 0,98%, mentre Julius Bär arretra dello 0,54%. Sul listino pesano Nestlé, che cede lo 0,60%, e Novartis, che lascia sul terreno lo 0,27%. Fa meglio Roche, che avanza dello 0,232%. La crescita più marcata (+2,99%) viene fatta segnare da Actelion.

SDA-ATS