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Borsa svizzera cerca il rimbalzo

La borsa svizzera cerca il rimbalzo, dopo la disastrosa seduta di ieri: alle 11.30 l'indice dei valori guida SMI segnava 8047,57 punti, in progressione dell'1,02% rispetto a ieri, mentre il listino globale SPI guadagnava lo 0,89% a 8302,24 punti.

Il mercato è dominato anche oggi dall'incertezza, con l'indice di volatilità ai massimi dallo scorso settembre. Gli operatori giudicano l'andamento dei corsi come una reazione tecnica, all'interno di un quadro generale che rimane negativo.

È opinione comune che l'umore degli investitori dipenderà molto dall'andamento del prezzo del petrolio. Nuovi impulsi potrebbero provenire anche dalle parole che il presidente della Banca centrale europea Mario Draghi pronuncerà nel pomeriggio.

Sul fronte interno non riesce a risollevarsi Zurich (-2,55%), crollata ieri dell'11% dopo un avvertimento sugli utili. In negativo è anche Swiss Re (-0,33%), come pure i bancari UBS (-0,06%) e Credit Suisse (-1,36%): dappertutto in Europa i titoli finanziari risultano sotto pressione.

Bene orientati sono per contro i valori maggiormente sensibili alla congiuntura come ABB (+0,50%), Adecco (+1,02%), Geberit (+0,52%) e LafargeHolcim (+0,79%). Trainano il listino i pesi massimi difensivi Nestlé (+1,29%), Novartis (+1,00%) e Roche (+1,86%).

Nel mercato allargato hanno informato sull'andamento degli affari Logitech (+9,26%), Galenica (-0,29%) e AFG (+0,99%).

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