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La borsa svizzera, appesantita dai valori difensivi Roche, Novartis e Nestlé, ha concluso la seduta in negativo, dopo due giorni che avevano lasciato ben sperare. L'indice dei titoli guida SMI ha chiuso a 7'950.84 punti, in flessione dell'1,11% rispetto a ieri.

Il listino globale SPI ha perso lo 0,45% a 8'400.55 punti.

L'indice SMI è tornato quindi oggi al di sotto della soglia degli 8'000 punti, riguadagnata ieri soprattutto grazie alla risalita dei prezzi del greggio sui mercati asiatici. Secondo gli operatori, i tempi erano maturi per una tregua. Inoltre gli investitori sarebbero poco propensi a lanciarsi in grossi investimenti in attesa della riunione della prossima settimana del Consiglio della Banca centrale europea (BCE) e della pubblicazione, domani, dei dati relativi al mercato del lavoro negli USA.

A livello macroeconomico alcuni stimoli sono arrivati oggi dall'Eurozona, con l'indice Pmi composto (che monitora l'attività manifatturiera e dei servizi) salito a febbraio a 53 punti da 52,7. Le previsioni erano per un dato invariato. Da Oltreoceano è giunto invece il dato relativo alle richieste di sussidi di disoccupazione USA, salite oltre le attese la scorsa settimana, a 278.000 unità contro le 271.000 previste.

Sul fronte interno hanno trascinato al ribasso il listino i tre pesi massimi Roche, scambiato oggi senza il dividendo di 8,10 franchi (-4,66% a 251,60 franchi), Novartis (-1,57% a 72,00 franchi) e Nestlé (-0,84% a 70,80 franchi%). Male pure Richemont che segna un -0,61% (a 65,10 franchi), Actelion (-1,14% a 138,60 franchi), SGS (-0,50% a 2010,00 franchi), Givaudan (-0,42% a 1877,00 franchi) e Swisscom (-0,42% a 497,40 franchi).

Si è messa in luce ancora una volta la volatile Transocean, molto sensibile alle variazioni del prezzo del petrolio, che ha chiuso la seduta con un guadagno di addirittura il 9,57% (a 10,19 franchi). Molto bene anche LafargeHolcim (+4,52%, a 42,79 franchi), CS Group (+3,51% a 15,33 franchi), Adecco (+1,67% a 60,75 franchi) e Julius Baer (+0,93% a 42,41 franchi).

Swatch Group, che ha trascorso l'intera giornata in negativo, è riuscita in chiusura a tornare in territorio positivo con un +0,34% (a 354,40 franchi). Poco mossi sono invece risultati Syngenta (-0,22% a 403,10 franchi), Geberit (-0,22% a 360,20 franchi) e Swiss Re (-0,29% a 90,25 franchi).

Sul listino allargato SPI, grosse perdite per Coltene (- 6,23% a 65,45 franchi): lo specialista sangallese di prodotti per la cura e l'igiene dei denti ha annunciato oggi una forte diminuzione della sua redditività nel 2015. L'utile netto è stato di 13,3 milioni di franchi, con un calo del 14,7% rispetto all'anno prima.

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SDA-ATS