La Borsa svizzera ha terminato la settimana in territorio negativo, con l'indice SMI dei titoli guida in flessione dello 0,43% a 8'511.43 punti. L'indice complessivo SPI è arretrato nella stessa percentuale a quota 8'428.23.

Sul mercato hanno pesato l'esplosiva situazione mediorientale e le tensioni dopo l'abbattimento del Boeing 777 della Malaysia Airlines nei cieli dell'Ucraina, destinato a mettere ulteriormente in crisi i rapporti tra la Russia e l'Occidente.

Visto il clima di incertezza gli investitori hanno dato prova di prudenza. Negli Usa sono intanto stati pubblicati il superindice economico di luglio, risultato inferiore alle attese, e il dato sulla fiducia dei consumatori americani, pure sotto le previsioni.

A parte Actelion (+0,46% a 109.70 franchi), Julius Bär (+0,63% a 36.55 franchi) e Swisscom (+0,29% a 512.00 franchi), tutte le blue chip sono state di segno negativo: le perdite maggiori sono state fatte segnare da SGS (-2,65% a 2'019.00 franchi) dopo i deludenti risultati semestrali annunciati ieri.

Deboli, tra i titoli più esposti alle variazioni congiunturali, Adecco (-1,31% a 67.55 franchi) e Holcim (-1,29% a 76.40 franchi). Più contenuti i cedimenti dei difensivi Nestlé (-0,22% a 69.00 franchi), Novartis (-0,31% a 79.50 franchi) e Roche (-0,64% a 262.30).

UBS è arretrata dello 0,84% (a 16.44 franchi) e Credit Suisse dello 0,15% (a 25.94 franchi). CS presenterà martedì i risultati trimestrali che - stando a Deutsche Bank - dovrebbero essere in rosso per 796 milioni di franchi a causa della multa inflitta dagli USA al secondo istituto elvetico per aver aiutato clienti americani ad evadere il fisco.

Swatch nel segmento del lusso ha lasciato sul terreno lo 0,19% (a 515.00 franchi) e Richemont lo 0,22% (a 91.30 franchi). Sul mercato allargato Ascom ha ceduto l'8,5%: ieri il gruppo bernese aveva preannunciato risultati semestrali in calo.

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