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Chiusura di settimana contrastata per la borsa svizzera, con l'indice SMI dei titoli guida sceso dello 0,22% a 8'503.00 punti, mentre l'indice complessivo SPI ha avuto un andamento opposto, con un progresso dello 0,10% a quota 8'275.67.

Oggi è stato reso noto che l'economia americana ha creato in marzo 192.000 impieghi, un dato in linea con le attese degli analisti. Il tasso di disoccupazione è restato fermo al 6,7% anche se un numero maggiore di persone sono entrate nel mondo del lavoro.

Al centro dell'attenzione degli investitori vi è stata Holcim, dopo la notizia secondo cui il gigante sangallese dei materiali da costruzione e il gruppo francese Lafarge sono "in trattative avanzate" per una fusione.

Le due aziende stimano che i loro portafogli siano fortemente complementari, ma al momento non è ancora stato trovato alcun accordo concreto. La fusione darebbe vita al più grande gruppo del settore, con un valore di oltre 50 miliardi di dollari. In borsa il titolo Holcim ha fatto una balzo del 6,86% (a 80.20 franchi).

Le perdite più consistenti sono state fatte segnare da Zurich Insurance (-6,64% a 256.00 franchi), negoziata però senza cedola. In ordine sparso i bancari con UBS che ha ceduto lo 0,21% (a 18.60 franchi), mentre Credit Suisse è avanzata dello 0,68% (a 29.45 franchi) e Julius Bär dell'1,00% (a 40.40 franchi).

Poco mossi i pesi massimi difensivi Nestlé (-0,07% a 67.45 franchi) e Novartis (pure -0,07% a 74.40 franchi), mentre Roche è scivolata all'indietro nella misura dello 0,45% (a 263.80 franchi). Hanno invece allungato il passo i titoli più esposti ai cicli congiunturali, come Adecco (+0,80% a 75.65 franchi), Geberit (+0,34% a 293.00 franchi) e Abb (+0,48% a 23.24 franchi). Proprio oggi Abb ha indicato di aver ricevuto due importanti commesse da Danimarca e Emirati Arab Uniti, per un importo totale di 200 milioni di dollari.

SDA-ATS