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Borsa svizzera chiude in calo, SMI -0,32%

Questo contenuto è stato pubblicato il 08 gennaio 2020 - 17:57
(Keystone-ATS)

Seduta tutta in calo per la Borsa svizzera. L'indice principale SMI ha perso lo 0,31% a 10'652.16 punti, quello allargato SPI lo 0,35% a 12'879.51 punti.

L'attacco iraniano alle basi missilistiche Usa in Iraq, quale rappresaglia per l'uccisione del generale Qassem Soleimani, ha sì accresciuto il nervosismo sui mercati, tuttavia col passare delle ore tra gli investitori ha prevalso la convinzione che, almeno nell'immediato, non si assisterà a un'escalation militare tra Usa e Iran, una speranza corroborata dall'assenza di vittime americane nei raid in Iraq.

Così, a fine contrattazioni, oltre la metà delle blue chip è in territorio positivo. Bene hanno fatto soprattutto i bancari UBS (+0,71% a 12.705 franchi) e Credit Suisse (+0,74% a 3.60 franchi) così come Swatch (+0,67% a 270.30 franchi), Adecco (+0,65% a 61.52 franchi) e Lonza (+0,40% a 353.70 franchi).

Sul listino hanno invece pesato soprattutto Nestlé (-1,62% a 103.50 franchi) - frenata da un abbassamento della valutazione da parte di Exane BNP Paribas -, e Novartis (-0,53% a 91.85 franchi). Positivo per contro il terzo peso massimo difensivo Roche (+0,08% a 316.40 franchi).

SGS, che prosegue la sua strategia di piccole acquisizioni con il rilevamento di Thomas J. Stephens & Associates, un laboratorio texano di ricerche cliniche specializzato in settori cosmetici e di cure, ha perso lo 0,19% a 2'634.00 franchi.

Nel marcato allargato il gruppo biofarmaceutico Basilea, che ha pubblicato un aggiornamento sull'evoluzione delle vendite del suo preparato Cresemba, è avanzata dell'8,42% a 49.96 franchi. Su diversi titoli hanno influito giudizi di analisti; si tratta ad esempio di Ypsomed (+4,42% a 137.00 franchi), Stadler Rail (-5,34% a 46.46 franchi), Rieter (-3,78% a 132.30 franchi) e U-Blox (-2,52% a 94.60 franchi). Pesante anche Meyer Burger (-2,53% a 0.3696 franchi) con alcuni azionisti stufi di aspettare novità.

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