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La Borsa svizzera ha chiuso le contrattazioni con l'indice SMI dei titoli guida in flessione dello 0,47% a 8'712.09 punti, mentre l'indice complessivo SPI ha registrato una contrazione dello 0,44% a quota 8'602.06.

I listini, che in mattinata erano rimasti vicini alla soglia della parità, si sono orientati verso il basso nel pomeriggio sulla scia delle altre piazze europee e dell'apertura negativa di Wall Street, senza però - secondo gli analisti - che ci fosse un motivo ben preciso. In considerazione delle quotazioni annuali da record degli scorsi giorni e della mancanza di impulsi gli investitori hanno verosimilmente proceduto a realizzi di guadagni.

Sotto pressione i bancari, con Julius Bär in arretramento del 2,27% (a 38.26 franchi): stando agli operatori pesano le incertezze legate al contenzioso fiscale che la banca privata ha ancora aperto negli Stati Uniti. Deboli anche UBS (-1,59% a 17.99 franchi) e Credit Suisse (-0,40% a 27.53 franchi), che ieri avevano messo a segno consistenti rialzi.

Solo quattro titoli hanno chiuso in controtendenza rispetto al mercato: tra questi il gigante dell'alimentare Nestlé (+0,14% a 69.65 franchi) e Swatch (+0,95% a 530.50 franchi). Richemont - nel lusso - è rimasta incollata sulle posizioni di ieri (a 92.40 franchi), mentre tra i farmaceutici Novartis ha ceduto lo 0,55% (a 80.70 franchi) e Roche lo 0,77% (a 270.40 franchi).

Oggi è stato annunciato che il colosso elvetico della riassicurazione Swiss Re rileva le attività previdenziali di HSBC Life, filiale del gigante bancario inglese HSBC, per un ammontare non rivelato. In borsa Swiss Re non è riuscita a smarcarsi rispetto all'andamento generale e ha perso lo 0,50% (a 79.60 franchi).

SDA-ATS