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Chiusura in calo oggi per la Borsa svizzera, dopo una giornata passata quasi interamente in rosso. L'indice dei titoli guida SMI ha perso l'1,51% a 8'502,06 punti, e quello allargato SPI l'1,46% a 8'759,29.

Gli scambi sono rimasti contenuti tutto il giorno. Secondo gli esperti, sullo sfondo ha pesato l'attesa per dati congiunturali provenienti dagli Stati Uniti. In particolare, si guarda al Comitato Federale della Fed che mercoledì prossimo deciderà sui tassi Usa.

Più in generale, ci sono timori sull'andamento congiunturale su scala mondiale. Gli occhi sono puntati fra le altre cose sulla Cina e sulla sua economia. Dati congiunturali contrastanti sono poi arrivati oggi dall'Italia, con l'export in calo e i consumi che fanno registrare il peggior dato a livello europeo, ma la disoccupazione che scende di 0,6 punti all'11,7%. A influenzare i mercati mondiali anche i nuovi minimi del petrolio.

Sul mercato elvetico protagonista è stata Syngenta (-0,74% a 376,00 franchi), dopo l'annuncio della fusione dei due concorrenti DuPont e Dow Chemical, che darà vita ad un gigante che prenderà il nome di DowDuPont, del valore di 130 miliardi di dollari (128,4 miliardi di franchi).

Negativi anche tutti gli altri titoli. Particolarmente male i bancari, con Julius Bär che fa registrare un tonfo del 4,61% a 44,93 franchi, Credit Suisse che perde il 3,51% a 20,33 e UBS il 2,78% a 18,21. Fra gli assicurativi, Zurich Insurance cede l'1,65% a 250,00 e Swiss Re l'1,29% a 95,45.

Per quel che riguarda i difensivi di peso, Nestlé fa segnare una flessione dell'1,69% a 72,50 franchi, Novartis dello 0,89% a 83,55 e Roche dello 0,93% a 266,70. Fra gli altri, molto male Transocean (-3,50% a 12,68 franchi), Swatch Group (-3,43% a 332,60), Adecco (-2,29% a 66,00) e Richemont (-2,42% a 70,55).

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SDA-ATS