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I timori di una escalation nel conflitto siriano con l'intervento diretto degli Stati Uniti, e forse anche della Gran Bretagna, hanno condizionato i listini alla borsa svizzera che, partita in negativo già stamane, ha ampliato le perdite nel corso della giornata. In chiusura, l'indice SMI dei titoli guida ha lasciato sul terreno l'1,70% a 7886,07 punti. Sul mercato allargato l'SPI è sceso dell'1,67% a 7473,43 punti. Nessun titolo tra le blue chip è risultato positivo.

Quale conseguenze delle tensioni internazionali, il prezzo dell'oro e del petrolio è salito, come anche il corso del franco sulle altre monete.

Sotto pressione i titoli bancari. UBS ha ceduto il 2,67% a 18,26 franchi, Credit Suisse il 3,29% a 27,59 franchi e Julius Baer il 2,02% 41,30 franchi. Male anche gli assicurativi, con Zurich in calo del 2,38% a 237,60 franchi e Swiss Re dell'1.01% a 73,60 franchi. Circa Zurich, un broker sentito dalla Reuters ha evocato l'insicurezza generata dalla morte improvvisa del direttore delle finanze Pierre Wauthier che, stando a informazioni delle autorità di Zugo, potrebbe essersi suicidato, come il CEO di Swisscom Carsten Schloter.

Per quanto riguarda UBS, il numero uno delle banche svizzere dovrà sborsare 4,6 milioni di dollari (4,2 milioni di franchi) per mettere fine ai procedimenti nei suoi confronti con l'accusa di aver lasciato che dipendenti non qualificati accettassero ordini d'acquisto o vendita di titoli finanziari.

Vendite - anche se più contenute - si sono registrate anche tra i titoli difensivi, ieri invece sostegno dei listini. Roche ha perso l'1,08% a 239,20 franchi, Novartis l'1,44% a 68,50 franchi e Nestlé l'1,20 franchi a 61,80 franchi. I titoli ciclici come ABB, Holcim, Adecco hanno subito contrazioni in media superiori.

Syngenta ha ceduto l'1,13% a 367,60 franchi. Come Bayer, il gruppo agrochimico basilese ha indicato di aver inoltrato ricorso contro la decisione della Commissione europea di sospendere l'uso del pesticida thiamethoxam sulle colture che attirano le api. Stando alla società, la decisione è stata adottata sulla base di una procedura incompleta e su valutazioni inadeguate da parte dell'Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA).

Sul mercato allargato, Orascom ha chiuso in flessione del'1,03% a 7,67 franchi. Il gruppo immobiliare e alberghiero dell'imprenditore egiziano Samih Sawiris, noto in Svizzera per il megaprogetto turistico di Andermatt nell'alto canton Uri, ha subìto una perdita netta di 48 milioni di franchi nel primo semestre, contro i - 27,3 milioni dei primi sei mesi del 2012. Il volume d'affari si è ridotto del 10,3% a 118,3 milioni.

In positivo invece Bossard (+1,71% a 160,20 franchi). L'azienda di Zugo specializzata nelle tecniche d'assemblaggio industriale, nel primo semestre ha accresciuto l'utile operativo EBIT (prima della deduzione di interessi ed imposte) di quasi il 40% a 35,8 milioni di franchi. Come già reso noto provvisoriamente in luglio, l'utile netto rispetto ad un anno prima è progredito del 29% a 28,6 milioni di franchi, e le vendite del 24% a 311,5 milioni.

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SDA-ATS