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ZURIGO - I buoni dati sulla fiducia dei consumatori negli Usa nulla hanno potuto contro le paure di un allargamento della crisi finanziaria in Europa tra i paesi della zona euro e i venti di guerra che spirano tra le due Coree, tutti elementi che oggi hanno determinato un'ondata di vendite sui mercati azionari europei, svizzero incluso. In chiusura, l'indice dei titoli guida SMI si è arrestato a 6091,55 punti in flessione dell'1,85%, dopo aver toccato i 6029 punti, il valore più basso dall'agosto scorso. Sul mercato allargato, l'SPI ha perso il 2,11% a 5367,12 punti.
Stando a un operatore contattato dalla Reuters, "gli investitori temono una nuova crisi finanziaria sul modello greco, col conseguente strangolamento sulla ripresa economica". Sui mercati ha influito negativamente anche la crisi di una cassa di risparmio spagnola, la CajaSur, istituto salvato dalla bancarotta solo mediante l'intervento dello Stato.
Da qui le forti vendite sui titoli bancari e assicurativi europei, con Zurigo che non ha fatto eccezione: Ubs ha perso il 3,42% a 14,98 franchi, il Credit Suisse il 3,56% a 43,94 franchi e Julius Baer il 4,29% a 33 franchi.
Tra gli assicurativi, ZFS ha accusato una flessione dell'1,96% a 225,4 franchi, Swiss Re del 2,94% a 45,26 franchi e Swiss Life del 3,23% a 116,7 franchi.
In flessione anche i titoli difensivi come Roche, in arretramento del 2,17% a 153,2 franchi, Novartis dello 0,98% a 50,75 franchi e Nestlé dello 0,59% a 50,8 franchi.
Salasso anche per i titoli ciclici, con ABB in perdita del 2,28% a 18,84 franchi e Holcim del 3,57% a 68,95 franchi. Tali controprestazioni sono dovute ai timori sulla ripresa congiunturale, ripresa che potrebbe essere compromessa dalle misure di austerità che molti Paesi della zona euro - e non solo - hanno deciso di adottare per far fronte ai problemi dei loro bilanci. In calo anche Swatch (-4,41% a 284 franchi) e Richemont (-2,06% a 36,58 franchi).
Sul mercato allargato, Ypsomed ha perso il 3,33% a 58 franchi dopo aver pubblicato i risultati dell'esercizio 2009/10 chiusosi a fine marzo con un utile in calo 64% a 9,4 milioni di franchi. Il giro d'affari è diminuito del 7,7% a 254 milioni di franchi a causa della riduzione degli ordini da parte del suo principale cliente Sanofi-Aventis.

SDA-ATS