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La borsa svizzera ha chiuso la giornata odierna in crescita, grazie agli acquisti sostenuti sui titoli bancari e del lusso. L'inatteso aumento dei tassi di interesse in Cina ha influenzato marginalmente gli scambi. In chiusura, l'indice SMI delle blue chip ha terminato la sua corsa a 6638,66 punti, in crescita dello 0,42%. Sul mercato allargato, l'SPI è salito dello 0,35% a 5964,91 punti.

Tutti gli occhi erano puntati su UBS, che per la prima volta dopo tre anni di purgatorio ha presentato conti in nero. La maggiore banca elvetica ha realizzato nel 2010 un utile netto di 7,2 miliardi. La fiducia della clientela sembra essere ritornata: nel quarto trimestre la banca ha infatti registrato un afflusso netto di fondi di 7,1 miliardi di franchi. Quest'ultima cifra ha dato fiato agli acquisti, tanto che il titolo è salito del 4,29% a 18,25 franchi.

UBS ha trascinato il Credit Suisse - banca che presenterà i conti giovedì - salito del 2,27% a 44,99 franchi. Prese di guadagno hanno invece depresso Julius Bär, scesa del 2,81% a 42,87 franchi.

Tra gli altri titoli sotto osservazione figurava Swatch, cresciuta del 5,75% a 413,7 franchi. Il gruppo di Bienne ha archiviato il 2010 con un utile netto di 1,08 miliardi di franchi, in crescita del 41,5% rispetto al 2009 e del 6,4% rispetto all'anno record 2007. L'utile operativo è aumentato del 59% a 1,44 miliardi. Questi dati superano le attese degli analisti. L'altro titolo del lusso Richemont ne ha approfittato per incamerare un +3,05% a 55,8 franchi.

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SDA-ATS