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Borsa svizzera chiude in crescita, SMI +0,45%

Giornata positiva oggi per la Borsa svizzera. KEYSTONE/ENNIO LEANZA sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 12 maggio 2020 - 17:53
(Keystone-ATS)

Partita in leggero ribasso, la Borsa svizzera ha recuperato terreno già nel corso della mattinata, rimanendo sopra la parità per tutto il resto della giornata.

In chiusura, l'indice SMI delle blue chip ha guadagnato lo 0,45% a 9733.53 punti. L'indice completo SPI si è fermato a 12'124.33 punti, in progressione dello 0,38%.

Particolarmente vivace oggi Roche, che ha guadagnato l'1,12% a 348.60 franchi. Bene anche gli altri due titoli difensivi: Novartis è salita dello 0,20% a 83.82 franchi e Nestlé dello 0,57% a 106.18 franchi.

Giornata no invece per i bancari, con UBS in flessione dello 0,38% a 9.44 franchi e Credit Suisse dello 0,78% a 7,84 franchi. Contrastati gli assicurativi: Zurich ha ceduto lo 0,41% a 289.60 franchi e Swiss Re lo 0,73% a 65.48 franchi. Swiss Life ha guadagnato invece lo 0,15% a 330.50 franchi.

Quest'ultima società ha fatto segnare nel primo trimestre una diminuzione nella raccolta dei premi su base annua del 21%, a 7,82 miliardi di franchi. Per contro, i ricavi per le spese di gestione e per le commissioni sono aumentati del 6% a 453 milioni di franchi.

Buona giornata per i titoli del lusso, con Swatch in crescita dell'1,45% a 185.45 franchi. Tra i ciclici si segnalano ABB (+0,37% a 17.83 franchi), Givaudan (+1,20% a 3366 franchi), Lonza (+1,38% a 455 franchi).

Sul mercato allargato, Logitech ha guadagnato il 4,86% a 51.32 franchi. La multinazionale vodese specializzata nelle periferiche per computer ha archiviato l'esercizio 2019/2020 chiuso a fine marzo con risultati in netta crescita. I ricavi sono saliti su un anno del 7% a 2,98 miliardi di dollari, un livello mai raggiunto finora. L'azienda guarda con fiducia al futuro visto anche il massiccio ricorso al telelavoro.

Giornata negativa invece per Dufry, che ha lasciato sul terreno il 5,58% a 25.20 franchi. Lo specialista basilese del commercio al dettaglio sta pagando lo scotto della pandemia di coronavirus: dopo un inizio di 2020 positivo, la società attiva negli aeroporti con i sui punti vendita ha visto crollare i ricavi a causa delle restrizioni degli spostamenti ordinate dai governi. Ciò ha spinto la società ad abbandonare gli obiettivi per l'anno in corso. Le vendite tra gennaio e marzo sono scese su un anno del 23,6% a 1,44 miliardi di franchi.

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