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La Borsa svizzera, sostenuta dagli acquisti su Nestlé, ha terminato oggi in territorio positivo, facendo meglio delle altre piazze europee. L'indice SMI dei titoli guida ha guadagnato lo 0,63% a 8032,40 punti e l'indice completo SPI lo 0,57% a 7629,98 punti.

L'accordo raggiunto in "zona Cesarini" negli Stati Uniti per l'innalzamento del tetto del debito non ha avuto grande impatto sulle contrattazioni. Ad influenzare maggiormente gli investitori sono stati i trimestrali pubblicati da alcune grandi società.

Nestlé è avanzata del 3,06% a 63,90 franchi. Le vendite del gigante alimentare sono salite del 4% nei primi nove mesi dell'anno rispetto allo stesso periodo del 2012, a 68,4 miliardi di franchi. La crescita organica è stata del 4,4%.

Benché questi risultati siano leggermente inferiori alle stime degli analisti, il titolo è stato molto richiesto. Stando agli specialisti, molti investitori si sono sbarazzati delle azioni Danone e Unilever sostituendole con quelle della società vodese. Oggi la direzione della società non ha voluto commentare voci sulla possibile acquisizione di Ferrero; dal canto suo la società italiana ha smentito seccamente queste dicerie.

Tra gli altri pesi massimi si segnala Roche che, dopo i guadagni della mattina - invero contenuti - ha chiuso in perdita dello 0,53% a 244,30 franchi a causa di prese di guadagno. Il gigante farmaceutico ha registrato un fatturato in crescita del 6% a tassi di cambio costanti nel corso dei primi nove mesi dell'anno. I ricavi sono saliti a 34,9 miliardi di franchi. La progressione in franchi si attesta al 3%. La crescita è in linea con le previsioni degli analisti interrogati dall'agenzia Reuters. Il concorrente Novartis è salito dello 0,15% a 67,60 franchi.

Il titolo del gruppo biotecnologico Actelion ha lasciato sul terreno il 4,15% a 63,50 franchi. La società ha archiviato i primi nove mesi dell'esercizio 2013 in crescita con un utile netto di 304 milioni di franchi, in progressione del 13% (17% in monete locali) su un anno. Tale risultato è inferiore alle stime degli analisti.

Nell'agrochimico, il titolo di Syngenta è avanzato dell'1,83% a 360,90 franchi. Il giro d'affari nel terzo trimestre è risultato in crescita dell'8%: i ricavi si sono attestati a 2,92 miliardi di dollari (2,64 miliardi di franchi). Il fatturato è in linea con i pronostici degli analisti.

Tra i bancari, UBS ha chiuso in parità a 18,95 franchi, come anche Credit Suisse a 29,29 franchi, mentre Julius Baer è salita dello 0,18% a 43,79 franchi. In progressione Zurich dello 0,75% a 240,50 franchi e Swiss Re (+0,39% a 77,45 franchi). Ancora ricercato Swisscom (+2,22% a 464,30 franchi).

Nel listino allargato, Sulzer ha accusato una contrazione del 4,41% a 132,20 franchi. Il gruppo ha comunicato oggi di voler tagliare 100 posti di lavoro a Winterthur (ZH) nell'ambito della ristrutturazione avviata per snellire l'amministrazione e posizionare meglio le sue divisioni sul mercato. Quanto all'andamento degli affari, la società ha fatto sapere che l'entrata degli ordinativi nei primi nove mesi dell'anno è in rialzo dell'1,8%, rispetto allo stesso periodo del 2012, a 3,03 miliardi di franchi. Tre delle quattro divisioni del gruppo hanno registrato una crescita. Gli specialisti avevano previsto nuovi ordinativi per 3,11 miliardi.

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SDA-ATS