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ZURIGO - Dopo aver trascorso buona parte della giornata vicino alla linea di demarcazione, la borsa svizzera ha guadagnato slancio nel tardo pomeriggio. In chiusura, l'indice SMI delle blue chip si è attestato a 6467,69 punti, in crescita dello 0,66%. L'indice allargato SPI ha guadagnato lo 0,61% a 5697,49 punti.
Novartis ha sostenuto le contrattazioni. Il titolo è salito dell'1,66% a 55,2 franchi. Il gigante basilese ha reso nota l'omologazione in Russia di un suo farmaco contro la sclerosi a placche. La concorrente Roche ha chiuso in progressione dello 0,14% a 144,20 franchi. L'altro peso massimo Nestlé ha perso invece lo 0,19% a 53,75 punti.
Voci non confermate secondo cui Deutsche Bank starebbe pensando a un aumento di capitale per rilevare completamente Postbank, ma anche per far fronte alle inasprite esigenze da parte delle autorità di sorveglianza in merito ai mezzi propri delle banche, hanno messo sotto pressione buona parte dei titoli bancari europei.
Gli istituti elvetici, che godono già di una buona capitalizzazione, hanno sofferto meno. UBS, dopo un inizio al ribasso, ha archiviato la giornata in crescita dello 0,77% a 18,30 franchi. Il Credit Suisse ha chiuso invece in arretramento dello 0,52% a 46,04 franchi. Julius Bär è salita dell'1,53% a 39,18 franchi.
Giornata contrastata tra gli assicurativi. ZFS ha terminato in progressione dello 0,30% a 237,30 franchi, mentre Swiss Re ha perso lo 0,53% 43,52 franchi. Tra i titoli ciclici, Richemont è cresciuta del 3,07% a 44 franchi. Vari analisti hanno innalzato il corso dell'azione dopo i buoni risultati nei primi cinque mesi. Swatch è cresciuta dell'1,62% a 350,40 franchi. ABB ha terminato invariata a 20,83 franchi. Il titolo maggiormente ricercato è stato Transocean. L'azione è salita dell'8,15% a 61,05 franchi.

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SDA-ATS