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Chiusura in positivo oggi per la Borsa svizzera. L'indice dei titoli guida SMI ha guadagnato lo 0,98% a 9'121,22 punti, quello allargato SPI lo 0,81% a 10'358,54.

Il mercato elvetico ha raggiunto questa mattina livelli record con 9'149 punti, il dato più alto dall'agosto del 2015.

Diversi fattori macroeconomici hanno influenzato positivamente la Borsa. È salito ad esempio l'indice Ifo, che misura l'umore delle imprese in Germania. Nel mese di giugno è passato a 115,1 punti, rispetto ai 114,6 del mese precedente. Anche la situazione complessiva e le aspettative sono migliorate

I mercati hanno accolto positivamente anche il salvataggio da parte dello Stato italiano - con 5,2 miliardi di euro - delle banche venete, che garantisce l'apertura degli sportelli ed evita il caos che si sarebbe creato con un "fallimento disordinato". Il governo del Bel Paese ieri ha in particolare dato il via libera al decreto per la liquidazione coatta amministrativa di Veneto Banca e Popolare Vicenza, con un provvedimento che complessivamente mobilizza 17 miliardi.

Un lieve rallentamento è stato invece segnato dopo deludenti cifre provenienti dagli Stati Uniti, dove gli ordini di beni durevoli in maggio sono calati dell'1,1%, la flessione maggiore degli ultimi 18 mesi. Il dato è inferiore alle aspettative degli analisti, che scommettevano su una contrazione dello 0,6%.

L'andamento della borsa elvetica è stato trascinato per tutta la giornata da Nestlé: il fondo speculativo americano Third Point ha annunciato ieri di aver acquisito una partecipazione di oltre l'1% nel gigante alimentare. L'hedge fund dell'investitore Daniel Loeb ha esortato l'azienda a migliorare i propri margini e a vendere la partecipazione del 23% nella società francese L'Oreal (cosmetici). Sull'onda di queste notizie, a fine giornata il titolo Nestlé ha fatto segnare un +4,32% a 85,65 franchi.

Roche ha invece annunciato i risultati positivi di uno studio di fase III su un candidato Emicizumab, principio volto a combattere l'emofilia di tipo A. Il titolo ha perso lo 0,44% a 251,70. Il rimanente difensivo di peso Novartis si è contratto dello 0,36% a 83,40.

Tutti positivi i bancari, con Credit Suisse in crescita dell'1,05% a 13,49 franchi, Julius Baer dello 0,88% a 51,35 e UBS dello 0,64% a 15,71. Contrastati - ma vicini alla parità - gli assicurativi, con Zurich Insurance che ha perso lo 0,07% a 284,40, Swiss Life che è rimasta invariata a 323,90 e Swiss Re che ha guadagnato lo 0,11% a 89,40 franchi.

Fra i titoli meno brillanti risultano invece Sika (-1,02% a 6'310,00 franchi), Givaudan (-0,46% a 1'947.00), e Lonza (-0,19% a 208,20).

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SDA-ATS