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Giornata positiva per la Borsa svizzera dopo la pausa pasquale: l'indice SMI dei titoli guida ha terminato gli scambi a 8'461.30 punti, in progressione dell'1,03%, mentre l'indice complessivo SPI è salito dell'1,14% a quota 8'299.37.

Al centro dell'attenzione degli investitori vi è stata Novartis che stamane ha annunciato un'operazione incrociata attraverso la quale acquisisce le attività oncologiche del gruppo inglese GlaxoSmithKline (GSK) per 14,5 miliardi di dollari (13 miliardi di franchi) e nello stesso tempo vende a quest'ultimo - per 7,1 miliardi di dollari - la divisione vaccini (senza quelli contro l'influenza). Novartis cede inoltre alla società americana Lilly per 5,4 miliardi di dollari il settore dei prodotti veterinari.

I mercati hanno accolto positivamente la notizia della ristrutturazione, che comporterà una diminuzione del fatturato ma un aumento della redditività, e in borsa il titolo del gigante basilese ha guadagnato il 2,28% (a 76.40 franchi), trascinando sulla sua scia Roche (+0,75% a 256.80 franchi) e il gruppo biotecnologico Actelion (+1,81% a 87.40 franchi),

Fiacco, tra i titoli difensivi, il gigante dell'alimentare Nestlé, che sostanzialmente è rimasta sui valori di giovedì scorso (-0,07% a 67.20 franchi). Tonici invece i bancari: hanno allungato il passo sia UBS (+2,01% a 18.23 franchi), sia Credit Suisse (+1,86% a 28.00 franchi) e in misura minore Julius Bär (+0,91% a 40.95 franchi).

Guadagni anche per le società più esposte ai cicli congiunturali (Adecco +0,76% a 72.55 franchi; ABB +1,32% a 23.03 franchi; Geberit +0,93% a 282.90 franchi) e per il segmento del lusso (Swatch +0,89% a 569.50 franchi; Richemont +0,40% a 88.40 franchi). In controtendenza solo Swisscom (-0,19% a 523.00 franchi) e Syngenta (-0,14% a 348.00 franchi).

SDA-ATS