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Borsa svizzera chiude in flessione, SMI -0,20%

I mercati azionari restano sotto pressione per il coronavirus. Keystone/EPA/BORIS ROESSLER sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 18 febbraio 2020 - 18:00
(Keystone-ATS)

Giornata praticamente tutta in rosso per la Borsa svizzera. L'indice principale SMI ha chiuso le contrattazioni in calo dello 0,20% a 11'146.28 punti, quello allargato SPI dello 0,25% a 13'424.11 punti.

A dominare i mercati è sempre il coronavirus; oggi in particolare ha pesato sull'umore degli investitori l'allarme lanciato da Apple sul fatturato del primo trimestre per via del rallentamento delle attività produttive in Cina. Verosimilmente altre aziende lanceranno avvertimenti simili nelle prossime settimane.

Tra le blue chip sotto pressione in particolare il lusso, per cui la Cina rappresenta uno dei maggiori mercati di sbocco. Swatch e Richemont hanno entrambe chiuso con un -2,53%, rispettivamente a 246.40 e 72.30 franchi.

Pesanti anche i ciclici Adecco (-1,95% a 57.28 franchi), LafargeHolcim (-1,59% a 49.03 franchi), Sika (pure -1,59% a 182.55 franchi) e Geberit (-1,52% a 519.60 franchi), mentre ha limitato le perdite ABB (-0,75% a 23.74 franchi). Tra gli altri titoli in forte calo UBS ha ceduto l'1% a 12.925 franchi.

Quanto ai pesi massimi difensivi, Nestlé è scesa dello 0,09% a 107.76 franchi, Novartis dello 0,17% a 95.40 franchi mentre Roche è salita dello 0,66% a 245.55 franchi.

Nel mercato allargato tra le aziende che hanno pubblicato oggi i risultati annuali Straumann è cresciuta del 209% a 988.20 franchi mentre Basilea ha perso il 5,77% a 56.35 franchi, la Banca cantonale turgoviese lo 0,45% a 111.50 franchi e Phoenix Mecano lo 0,11% a 463.00 franchi.

Banque Profile de Gestion è cresciuta dell'11,84% a 1.70 franchi dopo che un grande azionista ha chiesto un riorientamento strategico dell'istituto che ha come presidente del consiglio di amministrazione il politico ticinese Fulvio Pelli.

In forte calo invece Hochdorf (-6,87% a 80.00 franchi): oggi si è appreso che quattro dei cinque membri del consiglio di amministrazione del gruppo alimentare lucernese in difficoltà non chiederanno infatti il rinnovo del mandato nell'assemblea generale del prossimo 17 aprile.

Da parte sua Sonova ha ceduto lo 0,62% a 255.50 franchi. Il produttore di apparecchi acustici ha annunciato oggi che la sua filiale americana Advanced Bionics richiama volontariamente negli Stati Uniti le versioni iniziali degli impianti cocleari HiRes Ultra et Ultra 3D. Al contempo il gruppo zurighese ha rialzato le prospettive per l'esercizio 2019/2020, che chiuderà a fine marzo.

Infine Stadler Rail ha perso l'1,34% a 48.70 franchi sulla scia della prevista fusione tra i concorrenti Alstom e Bombardier.

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