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Seduta in calo dal primo all'ultimo minuto oggi per la Borsa svizzera. L'indice principale SMI ha chiuso in flessione dello 0,59% a 8'654.64 punti, quello allargato SPI dello 0,60% a 8'847.35 punti.

Sul listino principale particolarmente sotto pressione Syngenta (-4.46% a 299.90 franchi), che pubblicherà giovedì cifre relative ai primi nove mesi. Male anche Zurich (-2,44% a 252 franchi), il lusso - Swatch ha lasciato sul terreno il 2,04% a 394.30 franchi e Richemont l'1,55% a 82.40 franchi - e i titoli maggiormente sensibili alle variazioni congiunturali, con LafargeHolcim che ha perso l'1,56% a 53.75 franchi, ABB l'1,44% a 17.80 franchi, Geberit l'1,16% a 313.90 franchi e Adecco l'1,10% a 72.20 franchi.

I bancari, che hanno compiuto un tonfo stamani dopo la pubblicazione di un articolo dell'agenzia finanziaria americana Bloomberg secondo cui il Dipartimento federale delle finanze (DFF) sarebbe sul punto di imporre alle grandi banche un requisito di capitale proprio (leverage ratio) di almeno il 5%, sono riusciti nel corso della giornata a ridurre le perdite. UBS ha terminato con una flessione dell'1,05% a 18.83 franchi, Credit Suisse dello 0,66% a 24.01 franchi e Julius Bär dello 0,81% a 46.32 franchi.

Hanno cercato di fungere da contrappeso i colossi difensivi Nestlé (+0,20% a 75 franchi) e Roche (+0,47% a 255.70 franchi), mentre Novartis ha ceduto lo 0,68% a 88.25 franchi.

Nel mercato allargato Kühne+Nagel è avanzata dell'1,43% a 134.70 franchi dopo la presentazione di utili in crescita nei primi nove mesi, mentre Bossard - che ha comunicato un aumento del fatturato per il periodo gennaio-settembre - è progredita dello 0,65% a 92.80 franchi. Schmolz+Bickenbach, che ha lanciato avvertimento sugli utili 2015, si è invece contratta del 2,94% a 66 centesimi.

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SDA-ATS