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ZURIGO - Dopo un inizio di seduta altalenante, dalla tarda mattinata gli indici della Borsa svizzera si sono mossi definitivamente in territorio negativo, ampliando ulteriormente le perdite. L'SMI ha terminato in calo dello 0,74% a 6616.82 punti, l'SPI dell'1,10% a 5832.08 punti.
Tra le blue chip, solo due hanno chiuso le contrattazioni al di sopra della linea di demarcazione: Syngenta (+0,88% a 274.40 franchi) e Nestlé (+0,09% a 52.85 franchi), quest'ultima grazie a un rally finale. Sull'indice principale hanno pesato soprattutto Novartis (-0,90% a 55.05 franchi) e Credit Suisse (-2,26% a 49.70 franchi) nonostante l'assemblea generale degli azionisti della grande banca abbia approvato oggi il rapporto sulle retribuzioni 2009 con il 66,23% dei voti. Nelle ultime settimane erano piovute da più parti critiche ai maxi-bonus versati dall'istituto ai propri manager.
Fra gli altri pesi massimi, Roche ha terminato in calo dello 0,35% a 170.10 franchi, UBS dello 0,88% a 16.87 franchi. In forte flessione Swiss Re (-2,81% a 47.36 franchi), ma anche Zurich Financial Services (-1,68% a 240.20 franchi), SGS (-1,68% a 1403 franchi), Adecco (-1,40% a 63.50 franchi), ABB (-1,33% a 20.85 franchi) e Swatch (-1,33% a 317.80 franchi).
Sempre sotto pressione la società americana con sede a Zugo Transocean, quotata alla Borsa svizzera da appena dieci giorni, che cede l'8,20% a 79.45 franchi in relazione alla marea nera causata della piattaforma petrolifera "Deepwater Horizon", affondata nel Golfo del Messico. Secondo gli operatori, al momento non è chiaro chi assumerà i costi della catastrofe ambientale, nonostante un portavoce della BP abbia indicato oggi che il conto sarà a carico della sua azienda, che ha affittato la piattaforma dalla Transocean.

SDA-ATS