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Borsa svizzera chiude in forte ribasso, SMI -4,12%

Questo contenuto è stato pubblicato il 10 agosto 2011 - 17:58
(Keystone-ATS)

Ancora una giornata da dimenticare per la borsa svizzera. Dopo un illusorio esordio al rialzo, i listini hanno virato in negativo nel pomeriggio per poi sprofondare in chiusura sulla scia delle perdite registrate a New York, in particolare nel comparto bancario. In chiusura, l'indice dei titoli SMI ha lasciato sul terreno il 4,12% a 4791,96 punti. Sul mercato allargato, l'SPI ha chiuso a 4395,38 punti, in contrazione del 3,84%.

La decisione di ieri sera della Fed americana di lasciare invariati i tassi di interesse ha ridato solo provvisoriamente fiato alle borse europee. La dichiarazione del ministro delle finanze greco di voler includere nel suo programma di scambio di obbligazioni anche i titoli a lunga scadenza - mossa che penalizzerebbe gli investitori - ha influito negativamente sul settore bancario. A tali dichiarazioni, si sono sovrapposte le voci di un declassamento del debito sovrano francese, circostanza negata con forza sia dalle autorità politiche di quel paese che da Standard and Poor's.

Al termine di una giornata convulsa, che ha visto l'oro toccare nuovi record, UBS ha perso il 5,38% a 10,03 franchi, il Credit Suisse il 3,45% a 21 franchi e Julius Baer il 5,48% a 27,08 franchi. Male anche Swiss Re (-4,75% a 36,10 franchi) e ZFS (-3,72% a 144.90 franchi).

Non risparmiati nemmeno i pesi massimi: Roche ha ceduto il 5,03% a 117 franchi, Novartis il 4,69% a 39,99 franchi e Nestlé il 2,89% a 45,35 franchi. L'azienda vodese, tra i leader mondiali dell'alimentazione, ha realizzato un utile netto di 4,703 miliardi di franchi nel primo semestre, in lievissimo calo di 10 milioni rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Il fatturato ha raggiunto 41,004 miliardi, in calo di 2,17 miliardi.

Perdite consistenti anche per i ciclici. ABB ha chiuso in calo del 3,24% a 15,21 franchi, Holcim del 6,28% a 43,44 franchi, Lonza dell'8,77% a 46,89 franchi e Adecco addirittura del 10,78% a 34,50 franchi.

La principale società mondiale attiva nel settore dell'intermediazione di impieghi temporanei ha migliorato i risultati nel secondo trimestre realizzando un utile netto di 141 milioni di euro (149 milioni di franchi), con una progressione del 45% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Il fatturato è cresciuto dell'11%, a 5,17 miliardi di euro.

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