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Chiude in positivo la Borsa svizzera. L'indice dei titoli guida SMI guadagna lo 0,14% a 6'537,32 punti, dopo aver toccato un massimo dell'anno a 6'561,56 punti. Il listino globale SPI sale dello 0,28% a 6'045,23 punti.

Sulla piazza svizzera è in risultato in netta perdita il titolo Tornos (-3,65% a 6,60 franchi), comunque in ripresa dopo il -5% fatto segnare in mattinata. La società ha annunciato oggi che cancellerà a Moutier (BE) e La Chaux-de-Fonds (NE) complessivamente 225 posti di lavoro, pari ad un terzo degli impieghi totali. A gravare sulle attività del gruppo bernese in particolare la forza del franco e la crisi del debito in Europa.

A dare respiro a diversi titoli è stato il rafforzamento dell'euro. Per la prima volta dal marzo la moneta unica europea ha superato quota 1,21 franchi. Le ultime mosse della Banca centrale europea (Bce) relative all'acquisto di titoli di Stato hanno quindi leggermente attenuato la pressione sulla valuta elvetica.

Tutti nettamente positivi i titoli bancari, con Credit Suisse che guadagna il 3,89% a 20,05 franchi, UBS il 2,46% a 11,66 e Julius Bär l'1,92% a 31,90. Piuttosto bene anche gli assicurativi, con Zurich Insurance in crescita dello 0,73% (a 235) e Swiss Re dello 0,24% (a 61,50).

Meno positivo invece l'andamento dei difensivi di peso: Nestlé ha fatto segnare un calo dell'1,50% a 59,25 franchi e Novartis dello 0,88% a 65,60, mentre Roche si è salvata, guadagnando lo 0,17% a 177,90.

Fra le altre blue chip, da notare in positivo ABB (+3,15 a 17,66 franchi), Richemont (+3,43 a 63,25) e Adecco (+2,89% a 47,02). Male invece Swisscom, che cede l'1,28% a 385,30 franchi, e Givaudan, in calo dello 0,88% a 900,50.

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SDA-ATS